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Lucca piange il campione danese Sorensen

Sorensen con il lucchese Pier Luigi Poli ai Mondiali 2014 in Spagna

Il ciclista, morto per un incidente stradale durante i Campionati del Mondo in Belgio, aveva vissuto per anni a Lucca

LUCCA. Sconcerto e dolore anche nel mondo ciclistico lucchese per l’improvvisa scomparsa di Chris Anker Sorensen avvenuta sabato scorso. L’ex corridore danese si trovava in Belgio come opinionista della tv danese per i Campionati del Mondo, quando in una pausa di lavoro ha deciso di fare una sgambata in bici che gli è stata fatale: un camioncino lo ha investito e poco dopo è morto.

Sorensen, 37 anni compiuti pochi giorni fa, ha abitato per diversi anni a Lucca, nella zona della Cappella, e in città aveva molti amici, primo fra tutti Pino Toni, che era anche il suo consigliere tecnico, oltre ai tanti cicloamatori che spesso lo accompagnavano negli allenamenti. Alcuni anni fa la tv danese gli dedicò un servizio mostrando le immagini di Lucca, con partenza dal negozio di Pier Luigi Poli, dove di solito Chris si recava per le piccole riparazioni. Con il giornalista, anch’egli in bici, percorse le colline dove di solito si allenava, mettendo in risalto la qualità della vita nella nostra città. Non per niente sono tanti i danesi che hanno scelto Lucca come sede nel periodo dell’attività.


Lo sport mondiale lo ricorda Sorensen come gran corridore, che aveva all’attivo una decina di vittorie fra cui una tappa al Giro d’Italia con arrivo al Terminillo, il campionato danese e tanti piazzamenti. Ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino (dove arrivò undicesimo) e di Rio de Janeiro e ha sempre svolto il suo compito con professionalità sia nella nazionale danese, che nel suo club, il Team Csc, guidato dallo storico direttore sportivo Bjarne Riis. Iniziò la carriera da professionista nel 2007; l’anno dopo vinse la sua prima tappa, al Critérium du Dauphiné Libéré, e una al Giro d’Austria, e dopo Pechino festeggiò anche la già citata vittoria di tappa al Giro d’Italia. Chiuse poi la carriera nel 2018 alla Riwal Platform, con cui intraprese l’attività di allenatore.

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