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Sindacati all'attacco: «L'area industriale è malsana»

Capannori. «A Carraia servizi igienici assenti e degrado». Sono queste secondo Uiltec, Uiltrasporti e Uilcom le condizioni della zona industriale Pip che attende da tempo una riqualificazione

CAPANNORI. «Il piano pluriennale per la riqualificazione dell’area industriale di Carraia è un fallimento». Una dura critica arriva dai sindacati Uiltec, Uiltrasporti e Uilcom in merito alle condizioni della zona industriale del piano insediamento produttivo (Pip) che da tempo attende una riqualificazione funzionale e ambientale a servizio delle aziende.

«Il piano varato dal Comune nel 2018 non è stato ancora messo in pratica, l’ennesimo annuncio politico che, tranne qualche buca tappata, non ha portato a nessun risultato concreto», denunciano le sigle sindacali. «Continuiamo ad assistere a discariche a cielo aperto, strade non adeguate, marciapiedi a tratti impercorribili, illuminazione carente, mancanza di segnaletica stradale, boscaglie e cespugli e una generale trascuratezza. Insomma l’immagine è quella di incuria e abbandono. Senza contare che mancano i servizi igienici nelle aree destinate alla sosta dei mezzi pesanti e i bidoni della spazzatura, oltre a mezzi abbandonati che possono risultare pericolosi».


Altra questione è quella della viabilità collegata all’area industriale che, nell'ambito del raddoppio della ferrovia, prevede il collegamento tra via Chelini e l’area industriale. «Potrebbe essere migliorata in attesa di scelte radicali in vista delle strade di collegamento per migliorare l’accesso alla zona industriale», dicono Uiltec e le altre sigle di settore per le quali è necessario anche l’avvio di un dialogo con il Comune.

«Avevamo già fatto presente come fosse partito male, perché la presentazione di un piano di riqualificazione di una zona industriale che non prevede un confronto con le parti sociali, che rappresentano i lavoratori che ogni giorno operano nella zona, parte zoppo e rischia, come si è dimostrato, di non portare a benefici e ai servizi che sono necessari per gli operatori economici. Questa è la situazione in cui lavorano in queste territorio persone che ruotano su tre turni sette giorni su sette. In questo momento storico è ancora più importante mantenere e rafforzare la forza industriale. La realtà, nonostante le promesse dell’amministrazione comunale, è che la zona industriale di Carraia continua a essere abbandonata a se stessa e si costringono migliaia di lavoratori in ambiente malsani e in luoghi pericolosi per la salute personale e i mezzi di locomozione. È importante essere vaccinati e in possesso di Green pass e mascherine, ma anche le condizioni dell’ambiente sono essenziali per i lavoratori».

I coordinamenti provinciali di Uiltec, Uiltrasporti e Uilcom rinnovano la richiesta al prefetto di Lucca di mobilitarsi con un sopralluogo e costituire un tavolo congiunto con l’amministrazione provinciale e quelle di Capannori e Porcari, Asl, Inail e le parti sociali per attuare misure immediate per ristabilire condizioni accettabili per lavorare nella zona industriale di Carraia.

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