Ilaria Vietina si candida per fare la sindaca

Lucca, nell’incontro al Real Collegio annuncia la volontà di partecipare alla competizione. «Ora le primarie, ma tutti uniti»

LUCCA. «Sì, ci sono anch’io». Ilaria Vietina svela le carte e si propone ufficialmente per partecipare alla corsa per il prossimo sindaco di Lucca. Una sindaca, se dovesse essere lei a vincere. «I tempi sono maturi», dice. La notizia era nell’aria da giorni e la conferma è arrivata ieri pomeriggio, nel corso di un incontro pubblico al Real Collegio, moderato da Francesco Funaioli. Insegnante di Filosofia e Scienze umane, 63 anni, un marito, quattro figli e tre nipoti, Vietina da due mandati è un membro di peso della giunta Tambellini (è stata anche vicesindaco). «Quando il mio ultimo figlio ha compiuto 18 anni – dice – ho deciso di rendermi disponibile. Scendere in campo? È un modo di dire che non mi piace, rimanda a modi di fare politica che non mi appartengono. Diciamo che ho risposto positivamente alle sollecitazioni che mi sono arrivate da tante persone, individui e piccoli gruppi diffusi in modo trasversale in tutta la città e in ambienti diversi. Una richiesta che non arriva da gruppi organizzati o da partiti tradizionali, sebbene la mia provenienza sia nel Pd, una radice che ritengo importante».

E dato che anche l’assessore Francesco Raspini si è reso disponibile per partecipare alla competizione elettorale, il partito a cui entrambi appartengono ora non potrà far altro che indire le primarie. «Il Pd ha parlato dell’opportunità delle primarie qualora ci fossero state le condizioni – dice Vietina –, credo che le condizioni ci siano per primarie di coalizione. Attendiamo il regolamento per organizzare il tutto a novembre, massimo dicembre. Avevo comunicato la mia scelta al segretario qualche giorno fa ma è un percorso ancora tutto da costruire».


Al Real Collegio erano presenti alcuni volti noti della politica e non: Cecilia Carmassi, già assessore provinciale ex Pd, ora Articolo Uno; Celestino Marchini, ex assessore comunale ora a capo di un’associazione; l’avvocato Lodovica Giorgi. Non c’erano, però, esponenti della giunta Tambellini, tanto meno il sindaco. «Altre candidature? Non saprei dire – dice Vietina –. Quel che è certo è che queste primarie devono essere propositive e non divisive. Chiunque ne esca vincitore deve riuscire a rappresentare tutti».

Poco dopo l’annuncio di Vietina sono arrivati via social gli auguri di Francesco Raspini: «In bocca al lupo, Ilaria! Questo confronto sarà un’occasione di arricchimento per entrambi e, soprattutto, per l’intero centrosinistra. Purché gestito con fair play e rispetto reciproco che, di questo sono certo, non mancherà. C’è bisogno di tutti per conseguire il vero obiettivo che è quello di unire le forze per vincere le elezioni amministrative del prossimo anno. Ora il prima possibile il regolamento e la data per le primarie. E vinca il migliore!».