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A Lucca professori a rischio sospensione

Nel primo giorno di lezioni sono capitati casi di docenti senza Green pass. Ecco dove

Gianni Parrini

LUCCA. Primo giorno di scuola e primi problemi con i prof privi di Green pass. La dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Donatella Buonriposi qualche giorno fa aveva annunciato che sul territorio ci sono una decina di docente che hanno già dichiarato di non volersi vaccinare e che pertanto verranno sospesi. Una prima conferma la si è avuta ieri al comprensivo Ungaretti (ex Lucca-2). Alcuni insegnanti, risultando sprovvisti di Green pass, non sono stati fatti entrare. Al quinto giorno di assenza senza giustificazione per loro scatterà la sospensione e rimarranno senza stipendio. Sono in corso delle interlocuzioni per cercare di addivenire a una soluzione del problema. Per il resto all’Ungaretti (1.500 iscritti, nove plessi e tre ordini di scuole) il primo giorno è filato liscio: «Sono entrate tutte le classi – spiega il dirigente Gino Carignani – e non ci sono stati intoppi. Cattedre scoperte? Poche e aspettiamo le ultime assegnazioni, ci manca qualcosa alle medie e alla scuola dell’infanzia ma quest’anno il lavoro dell’Ufficio scolastico provinciale è stato ottimo. Inoltre, siamo la scuola scelta per parteciperà alla sperimentazione sulle cosiddette “classi sentinella”. Abbiamo un incontro con Asl per chiarire alcuni punti del progetto, che prevede di far svolgere periodicamente tamponi antigenici agli alunni».


Buona la prima anche all’Isi Pertini (900 iscritti e due sedi: in via Cavour e al Nottolini): «Oggi è andato tutto bene – spiega Daniela Venturi, dirigente – anche perché non abbiamo fatto orario completo e abbiamo optato per ingressi scaglionati. Da domani viaggiamo a pieno regime. Controlli per il Green pass agli ingressi in realtà ne abbiamo fatti pochi perché anche il personale precario da noi è già stato contrattualizzato e quindi è presente sulla piattaforma digitale del ministero. In pratica, dobbiamo controllare solo chi arriva da fuori. La Dad? Noi non la abbandoniamo e tanto meno non la demonizziamo. Riteniamo che sia una risorsa e come scuola delle avanguardie educative già prima del Covid la utilizzavamo a vari scopi. In questi due anni docenti e studenti ci hanno messo energia e oggi hanno un patrimonio di competenze digitali che non va disperso».

Al liceo scientifico Vallisneri ieri sono entrate solo le prime: «Abbiamo fatto la stessa scelta dell’anno scorso – dice la dirigente Maria Rosaria Mencacci –, le classi prime sono state accompagnate una per una lungo i percorsi e le aree loro destinate e caratterizzate da colori diversi. Un modo per tenere ordine in una scuola che ha 1.500 studenti in uno stesso plesso. Da domani (oggi, ndr) entreranno tutti. Docenti senza Green pass? Al momento no. So che ci sono persone non vaccinate ma se presentano il Green pass anche da tempone per me sono a posto». Il Vallisneri ha ottenuto 124mila euro per l’organico Covid: «Un parametro che ha inciso – spiega la dirigente è quello delle classi affollate: noi ne abbiamo otto sopra i 27 alunni e sei con 26. Non possiamo sdoppiarle perché i soldi sono per contratti che vanno fino al 31 dicembre e non vogliamo correre il rischio di far marcia indietro a gennaio stravolgendo servizi e attività. Pensiamo di prendere 5-6 collaboratori e 4-5 docenti».

La scuola in presenza è ripartita ma non per tutti: ci sono almeno quattro studenti in quarantena perché contatti di persone positive. Due sono al Fermi-Giorgi, altri due al Majorana. «In attesa che possano rientrare faranno lezione in Dad – spiega Luigi Lippi, dirigente dello scientifico Majorana a Capannori e dell’Itet Benedetti a Porcari –. Gestire queste situazioni e i rapporti con le Asl è impegnativo, speriamo ce ne sia meno bisogno. Mai come quest’anno abbiamo avuto tanti cambi di scuola all’ultimo momento, sia in uscita sia in entrata. Non poter fare l’orientamento in presenza ha prodotto incertezza nei ragazzi».

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