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Scuola, ecco i fondi Covid: un milione e mezzo per il personale aggiuntivo

In provincia di Lucca mancano circa quaranta docenti e diversi collaboratori scolastici

LUCCA. Alle otto di questa mattina prima campanella per 49mila studenti lucchesi. Dopo due anni travagliati si respira un cauto ottimismo e il fatto che tutte le scuole (o quasi) riprendano le lezioni in presenza è un fatto da festeggiare. Se in questa fase i problemi legati al Covid sembrano gestibili, quelli che invece permangono e preoccupano sono legati all’elefantiasi burocratica di un apparato che fatica a stare al passo con i tempi. Per quanto riguarda i docenti, oggi o domani verranno fatte le ultime assegnazioni dei supplenti della graduatoria provinciale per i posti ancora liberi per rinunce dell’ultimo momento o errori dell’algoritmo (non sono mancati). In provincia ci saranno comunque 40-50 posti vacanti, che i dirigenti scolastici dovranno colmare con le graduatorie d’istituto sfruttando, oltre alle sostituzioni maternità e malattia, e i soldi messi a disposizione dal ministero per i cosiddetti “organici Covid”.

Stesso discorso per i collaboratori scolastici, dove le carenze sembrano ancor più marcate (ne mancano un centinaio) e il problema si presenterà già questa mattina per i controlli agli ingressi legati al Green pass: la piattaforma digitale del ministero è in funzione ma ancora non contempla supplenti e personale precario. Questi ultimi vanno controllati uno a uno, così come genitori e fornitori che arrivano da fuori. «Per i posti avanzati e le supplenze brevi, comprese quelle per gli organici Covid – spiega Antonio Mercuri, segretario provinciale della Cgil scuola– verranno fatte le convocazioni coordinate via Meet come l'anno scorso. In questo caso le scuole comunicheranno i posti vacanti alla commissione provinciale e lì le richieste verranno gestite in modo centralizzato. Il tutto avverrà la prossima settimana».

Intanto sono arrivati i soldi degli “organici Covid”, che quest’anno ammonta a un milione e 481mila euro, suddiviso come evidenziato nella tabella soprastante. Diversamente dall’anno passato saranno loro, in piena autonomia, a decidere di cosa hanno bisogno. Potranno decidere, ad esempio, se assumere docenti, collaboratori scolastici o amministrativi. Il personale aggiuntivo può essere impiegato per migliorare l’organizzazione di tempi e spazi di lavoro, ad esempio separando le classi particolarmente numerose o organizzando attività di recupero e potenziamento per quei ragazzi che sono rimasti indietro durante gli anni passati a causa della pandemia.

In quest’ottica si muove il ragionamento di Massimo Fontanelli, dirigente scolastico del polo “Fermi-Giorgi”, che essendo la scuola più grande della Lucchesia (2.500 iscritti) è anche quella che ha ottenuto le risorse maggiori: 185mila euro. «In teoria sono soldi che coprono il periodo da qui a fine anno – dice Fontanelli –, ma non sapendo se a gennaio ci verranno rifinanziate io mi sono tenuto stretto, puntando a farle bastare per tutto l’anno. Non voglio correre il rischio di dover stravolgere l’attività didattica in corso d’opera. Pertanto, al momento ho intenzione di prendere un assistente tecnico che mi serve per le attività di laboratorio, cinque collaboratori scolastici e sei docenti, di cui quattro a 12 ore la settimana e due a 15. Prenderò docenti di tutte le aree, dato che a mio avviso le priorità sono le attività di recupero e potenziamento dell’apprendimento. Ci sono da colmare alcune lacune, evidenziate soprattutto dagli studenti delle classi terze, quarte e quinte. Sono quelli che hanno patito di più questi due anni travagliati, caratterizzati dalla didattica a distanza. Non dimentichiamo che due anni fa, vista la situazione abbiamo giustamente promosso tutti, ma è chiaro che non tutti sono allo stesso livello ed è giusto aiutarli a recuperare. La didattica a distanza, per altro, non sarà abbandonata completamente: la useremo per gli studenti che sono in quarantena. Un paio li abbiamo già da subito. Dividere le classi numerose? Per il momento no, vedremo più avanti. Abbiamo classi di 28,29, 30 alunni ma anche aule sufficientemente grandi per garantire le distanze».

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