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Capannori, salta il recupero del cinema

Troppi cantieri in centro, rinviati a data da destinarsi i lavori sul tetto di Arté

CAPANNORI. Un cantiere scaccia l’altro. I lavori di riqualificazione in programma al cinema Arté per il rifacimento della copertura non sono ancora partiti. Troppi cantieri sono già concentrati nel centro di Capannori e l’intervento, che era stato già programmato da diverso tempo ha subito un ulteriore rinvio. A quando non si sa.

Uno slittamento che come conseguenza diretta ha quella di far saltare la stagione cinematografica. Un’incertezza, quella sull’avvio dei lavori alla struttura, che si aggiunge a un’altra crisi, quella generata dal Covid e e ai timori per la tenuta economica dei cinema, con la pandemia che ha colpito duramente il mondo dello spettacolo e dell’arte. Del resto anche per l’arena del cinema estivo, allestita nell’area verde alle spalle del palazzo comunale, è stata un’estate complicata, con un calo di spettatori rispetto agli anni precedenti.


Un intervento che prevede tempi lunghi, perché oltre agli interventi per migliorare la struttura comunale situata in via Piaggia, nel cuore di Capannori, c’è anche da organizzare la gara per affidarne la gestione. Va da sé che con ogni probabilità prima di marzo non si tornerà a rivedere un film sul grande schermo dell’ex Supercinema. Un intervento deliberato dall’amministrazione nel 2018 dal Comune ha stanziato 370mila per un adeguamento energetica e funzionale della struttura per farla diventare una sala cinematografica funzionale. I problemi sono ormai noti: dalla troppa luminosità che attraversa la copertura durante il giorno al troppo rumore all’interno nelle giornate di pioggia, ai problemi di infiltrazioni dal tetto. La copertura in vetro che caratterizza l’immobile, infatti, ne limita parecchio l’uso diurno degli spazi, rendendo difficoltose, per usare un eufemismo, le proiezioni cinematografiche a causa della troppa luce, ma anche eventuali installazioni di arti figurative, eventi audiovisivi e qualsiasi iniziativa che richieda l’uso di strumenti multimediali.

Negli ultimi mesi poi la struttura è caratterizzata da uno stato di trascuratezza, con l’androne di ingresso invaso dai rifiuti.

La rinascita della struttura, come detto, dovrà passare da due fasi: quella fisica dei lavori, e quella burocratica della gestione, con la necessità di indire una gara per il suo affidamento (visto che la precedente concessione è scaduta nel maggio 2020).

Da tempo gli appassionati del cinema chiedono una sala più confortevole, con una visibilità migliore e poltroncine più comode. Sulla questione Arté sono state presentate interrogazioni, traversali allo schieramento politico, per chiedere di rilanciare una struttura che, nel rinnovato centro storico, potrebbe contribuire ad animare il paese anche dopo cena e anche nel periodo invernale, quando il paese è poco movimentato.

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