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Borgo Giannotti, la fiera c’è ma zoppica

La fiera di Borgo Giannotti, Cinzia Dianda, Massimiliano Piredda, Loredana Ruggiero e Giovanni Paladini

I commercianti spiegano che non è come un tempo: «La pandemia scoraggia le persone a partecipare a questi eventi»

LUCCA. «Non è più la fiera di una volta». Per i commercianti di Borgo Giannotti la fiera al tempo della pandemia è un segnale di ripartenza. E speranza, anche. Ma non lo nascondono: sono lontani i tempi in cui tutti aspettavano con ansia quell’appuntamento storico del Settembre Lucchese, anche dal punto di vista degli affari. Un po’ anche perché l’ombra della pandemia continua ad aleggiare, scoraggiando le persone ad accalcarsi nello stesso luogo, anche se all’aperto. Fatto sta che c’è gente, ma nessun bagno di folla. «C’è poca gente rispetto al passato - spiega Cinzia Dianda, titolare del negozio d’abbigliamento "Giribon" - . Un momento che, in genere, soprattutto gli ambulanti aspettano con trepidazione. L’emergenza sanitaria ha cambiato tutto, anche le abitudini delle persone. Il mio negozio a Borgo Giannotti l’ho inaugurato il 14 settembre di sei anni fa. Ho scelto quella data proprio perché c’era la fiera, un appuntamento molto atteso dai lucchesi. Un tempo i banchi erano più caratteristici, mentre la fiera, oggi, non si distingue molto dal mercato settimanale. E anche questo fa la differenza».

«In generale sono contento, innanzitutto perché la fiera è stata fatta - aggiunge Massimiliano Piredda, titolare della caffetteria "Antico Borgo" - ma ci aspettavamo più movimento. Sono d’accordo con l’obbligo del Green pass ma, con tutta onestà, se non ci fosse stato avremmo visto molte più persone. Ma le regole sono state imposte ed è giusto che siano rispettate».

Le persone si fermano ai banchi, osservano la merce esposta e poi fanno qualche acquisto, prima di ripartire. «Pensavamo di prorogare l’orario di apertura oggi (ieri per chi legge, ndr) , ma non ce ne sarà bisogno - ammette Riccardo Picchi di "Sandra&L’Angolo dolce" - . Siamo convinti che a influire sulla poca partecipazione alla fiera sia l’obbligo di esibire il certificato verde e anche il fatto che le persone vogliano evitare di trovarsi coinvolti in assembramenti. O, comunque, in situazioni in cui ci sia un numero importante di persone».

Ma Loredana Ruggiero, del negozio di abbigliamento "Due Elle" è ottimista. E pur ammettendo che non è più la fiera di una volta, al tempo della pandemia rappresenta una benedizione. «È andata bene perché temevamo che non fosse organizzata neppure quest’anno - commenta - . Per noi lucchesi, la fiera di Borgo Giannotti è fondamentale. Non ci sarà molta gente come negli anni passati, ma le regole per contrastare la pandemia impongono il distanziamento. Prendiamo il meglio che possiamo, anche da questa situazione».

E la pensa così anche Giovanni Paladini, titolare dell’edicola di Borgo Giannotti. «L’importante era portare avanti la tradizione della fiera che temevamo si inceppasse - conclude - . I vincoli hanno scoraggiato la partecipazione, ma quel che conta, almeno per noi, è stato ripartire».

Ma è presto per tirare le somme. Ci sono ancora quattro appuntamenti per visitare la fiera di Borgo Giannotti: il 19, 21, 26 e 29 settembre

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