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Scontro all’alba, scoppia l’ira dei residenti della frazione per i troppi incidenti

Le immagini dei soccorsi dopo l’incidente e l’ingresso danneggiato di un’abitazione che si affaccia sulla strada

Nuovo incidente in via di Moriano. I cittadini: «Ora basta, servono controlli»

LUCCA. Il sibilo di un’auto che sfreccia sulla strada nel silenzio dell’alba e poi un botto tremendo. Si sono svegliati così i cittadini di San Cassiano di Moriano, un gruppetto di case che sorge a ridosso della via provinciale di Moriano. Ieri mattina alle 6,30 una Dacia Duster proveniente da Ponte a Moriano si è scontrata con una Fiat Panda che viaggiava sulla corsia opposta. L’impatto è stato di striscio e solo per questo non c’è scappato il morto ma è stato comunque fragoroso tant’è che una ruota del mezzo si è staccata e la 44enne che era alla guida della Dacia è rimasta bloccata all’interno dell’auto. Sono dovuti intervenire i pompieri per estrarla. Nell’altra macchina un anziano di 88 anni è in osservazione al San Luca per un trauma alla testa riportato nell’impatto.

L’incidente ha fatto esplodere le giuste recriminazioni dei residenti, che da anni lamentano la pericolosità di questa strada, priva o quasi di marciapiedi e con le porte affacciate sulla carreggiata, dove la auto e persino i tir sfrecciano a velocità ben superiori al consentito. È un problema che si verifica nei vari centri abitati attraversati da questa strada, che collega Monte San Quirico e Ponte a Moriano. Ed è la tratta prediletta dai camion che da Camaiore sono diretti alle cartiere della Garfagnana.


«Sono anni che vado dicendo che serve il morto perché le istituzioni ci ascoltino – protesta Marinella Poli, presidente del comitato Murrius –. Stavolta ci siamo andati vicini. Ogni giorno ci sono auto che passano a tutta velocità e non c’è mai un vigile a controllare. Avevamo chiesto alla Provincia di installare un autovelox: un anno fa erano venuti i tecnici a fare i sopralluoghi ma poi non se n’è saputo più niente. Adesso siamo stufi: chiedo un incontro con il presidente Luca Menesini, questi problemi vanno risolti».

Per le famiglie che vivono a ridosso della Morianese, il pericolo e l’inquietudine sono una costante. «Ogni giorno ce n’è una – dice Camilla Carnesecchi – Camion che si scontrano, che finiscono fuori strada o comunque non riescono a passare e non sanno come tornare indietro. Ci vorrebbe un divieto per i mezzi pesanti. Ogni volta che esco in bicicletta con i bambini ho l’angoscia. Mi dirigo subito verso la campagna o la ciclabile ma anche quest’ultima è difficile da raggiungere».

Pierluigi Mechetti abita a pochi metri dall’abitazione che si è vista arrivare all’ingresso una delle vetture incidentate. «C’è poco da parlare – dice – qui siamo tutti arrabbiati e qualcuno sta addirittura pensando di non boicottare le elezioni. D’accordo, il problema sono gli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità ma non possiamo essere noi a pagare. Le istituzioni devono tutelarci. Basterebbe fare più controlli mettere un attraversamento pedonale illuminato e e magari uno specchio per chi attraversa alla semicurva dove prima c’era l’osteria. Le auto arrivano a 100-110 e non c’è modo di vederle. Quando le scorgi è troppo tardi».

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