Lucca, arriva l’autovelox all’osteria. L’iter rallentato dai ricorsi

L’ente di palazzo Ducale sta stipulando i contratti con la società risultata vincitrice della gara d’appalto

LUCCA. La Provincia rassicura: in arrivo l’autovelox. L’ente di palazzo Ducale sta stipulando i contratti con la società risultata vincitrice della gara d’appalto: l’autovelox sarà posizionato sulla via Morianese all’altezza dell’Osteria da Pio, a San Quirico di Moriano, in tempi che la Provincia definisce brevi.

Un altro autovelox sarà sistemato sulla Lodovica, poco dopo il ponte di Rivangaio, nel comune di Borgo a Mozzano. Entrambi i dispositivi sono mobili e di conseguenza potranno essere spostati in altre zone del territorio.


Si parla, ad esempio, della via Romana a Porcari e della via di Sottomonte. L’iter autorizzativo è stato lungo e complesso e merita di essere ripercorso. La gara per l’aggiudicazione del servizio si è conclusa ormai da mesi ed è stata vinta dal raggruppamento di imprese formato da Municipia e Servicenet 21, che ha utilizzato il cosiddetto “avvalimento”, uno strumento giuridico previsto dal codice degli appalti che consente a un operatore economico che non ha i requisiti per partecipare, di acquisirli tramite un soggetto terzo. Il meccanismo, controverso e spesso al centro di contenzioso, è stato contestato dal gruppo di ditte seconde classificate (Megasp, GeFiL, Velocar) che ha ottenuto una sentenza a proprio favore dal Tar della Toscana. La questione è giunta sui tavoli del Consiglio di Stato che, sospendendo il pronunciamento del Tar, si è preso del tempo per approfondire gli aspetti giuridici della vicenda ed emettere una sentenza semplificata. Lo scorso 26 aprile, l’organismo chiamato a dirimere le controversie di carattere amministrativo ha stabilito la validità dell’affidamento alla società prima classificata, Municipia-Servicenet 21 ma in questa guerra di carte bollate è andato perso oltre un anno e adesso si spera che i tempi per l’installazione siano brevi.

Ma non è detto che un autovelox sia sufficiente. I cittadini chiedono anche maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e soprattutto degli attraversamenti pedonali protetti, senza la sopraelevazione (che non è autorizzata sulle strade provinciali) ma con almeno le luci sentinella che lampeggiano e inducono gli automobilisti a rallentare. Ebbene, da questo punto di vista – fanno sapere dalla Provincia – potrebbe essere il Comune di Lucca ad occuparsene. La provincia può trasferire ai Comuni che ne fanno richiesta e presentano un progetto, le sue competenze sui tratti di strada provinciale che attraversano un centro abitato.

Così è stato fatto, ad esempio, per la realizzazione dell’attraversamento protetto su via Chelini. La strada è provinciale ma l’intervento è stato realizzato e pagato dall’amministrazione comunale di Capannori. Anche palazzo Orsetti, dunque, non è esente da responsabilità.

Nella foto: un autovelox (immagine d'archivio)

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