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Paladini, lezioni in presenza ma a turno

Alcuni studenti del Paladini entrano nei prefabbricati di Campo di Marte

Lucca, mancano gli spazi per un paio di classi e la palazzina 6 non è ancora pronta: con la Provincia si pensa a nuovi prefabbricati

LUCCA. Quasi tutte le scuole della provincia riprenderanno l’anno con lezioni in presenza e abbandonando la tanto discussa didattica a distanza (Dad). Ma ci sono due eccezioni, rappresentate da un istituto della Versilia e (seppur in misura assai ridotta) dal Paladini, il liceo delle Scienze umane che dal 2018 ha le sue aule sparse tra i prefabbricati che sorgono di fronte al padiglione A del Campo di Marte (quello per intenderci, in cui si fanno i vaccini) e la palazzina che ospitava il centro trasfusionale del vecchio ospedale. Nonostante questa situazione disagiata, il numero degli iscritti della scuola e ha portato alla formazione di un paio di classi in più. Questa crescita messa insieme alla situazione Covid, che prevede il mantenimento di determinate distanze tra gli studenti, costringerà a turno un paio di classi a saltare le lezioni in presenza. Un problema che la nuova dirigente scolastica Emiliana Pucci, nominata a metà luglio al posto della pensionanda Mariacristina Pettorini, sta cercando di risolvere in collaborazione con la Provincia. «Ci stiamo organizzando per fare entrare tutti i ragazzi in presenza, questo è l’obiettivo prioritario – dice Pucci –. Abbiamo pensato a un’organizzazione che possa garantire questo tipo didattica a tutti attraverso una piccola alternanza tra le classi». Le classi del Paladini sono 29, di cui fino allo scorso anno 17 erano sistemate nei prefabbricati. Il problema è che anche l’ex Centro trasfusionale non ha spazi adeguati ad ospitare classi numerose. Per tanto, a quanto risulta, il problema principale riguarda la sistemazione adeguata di un paio di classi. Nel luglio scorso la soluzione sembrava alla portata: l’Asl aveva messo a disposizione la palazzina 6 di Campo di Marte, ma i lavori da fare per adeguare gli spazi non sono poca cosa. «Ci sono delle interlocuzioni in corso – dice Pucci –, ci vorrà un po’ di pazienza. Il via libera da parte dell’Asl è arrivato a ridosso del termine dell’anno scolastico e i lavori da fare richiedono tempo. Per questo stiamo valutando anche delle soluzioni alternative che possano essere disponibili rapidamente». Stando a quanto risulta, tra oggi e domani la dirigente si siederà nuovamente al tavolo con il presidente della Provincia Luca Menesini e l’architetta Francesca Lazzari per trovare una soluzione. Le ipotesi sul tavolo sono tre: investire tempo e risorse sulla palazzina 6 che però non potrebbe essere pronta prima di gennaio; trasferire le due classi da sistemare al Real Collegio, con i disagi che un distacco del genere può comportare; prendere in affitto uno o due prefabbricati per sistemarvi gli studenti delle due classi in più. Quest’ultima sembrerebbe essere la soluzione più rapida e meno disagevole, perché consentirebbe al contempo un pieno ritorno alle lezioni in presenza per tutti gli studenti in contemporanea. Da non dimenticare, inoltre, che entro fino anno partiranno i lavori alla sede del Paladini-Civitali di via San Nicolao, ma per terminarli potrebbero servire almeno un paio di anni. Il ritorno a casa, dunque non è immediato e bisogna convivere con i disagi.

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