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Genitori a scuola solo col Green pass. Al nido l’inserimento è in giardino

Bambini di nidi e materne accolti negli spazi esterni per l’inserimento (FOTO D’ARCHIVIO)

Il Comune di Lucca consente i giorni di adattamento dei piccoli nuovi iscritti negli spazi all’aperto  

LUCCA. Per accompagnare i figli fin dentro la scuola serve il Green pass anche ai genitori. E così negli asili nido l’inserimento dei nuovi iscritti si fa in giardino. Le nuove direttive del governo Draghi sull’utilizzo del Green pass toccano da vicino anche le scuole lucchesi, in particolare gli asili nido dove la settimana di inserimento dei nuovi iscritti prevede la presenza dei genitori. Ma la questione riguarda anche le scuole di grado superiore, dove da lunedì i genitori non potranno accompagnare i figli in classe, ma solo fino al cancello (peraltro era così già così dallo scorso anno). Di nuovo, però, c’è che dovranno essere muniti della certificazione verde Covid anche per partecipare ai colloqui con gli insegnanti, ai consigli di classe o di istituto, per andare a firmare una giustificazione o portare un libro dimenticato a casa, per assistere agli eventuali spettacoli che si svolgono dentro la scuola. Un problema non da poco, che rischia di creare disagi e tensioni anche ad alunni e docenti. La novità è stata inserita in un decreto pubblicato in Gazzetta venerdì. La responsabilità di vigilare spetta ai dirigenti, che possono delegare docenti o personale Ata. Per chi non rispetta la norma è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Vedendo l’aria che tira alcuni Comuni, ad esempio Firenze o la vicina Viareggio, avevano anticipato il decreto governativo stabilendo in anticipo che senza Green pass a scuola non si entra. Lucca, che ha riaperto i nidi questa settimana, ha trovato una specie di escamotage, ovvero i genitori possono entrare ma solo in giardino e comunque in uno spazio all’aperto e dotati di mascherina. «Ci è sembrata una soluzione accettabile – spiega l’assessora Ilaria Vietina, che ha la delega ai nidi comunali –. Da giorni si parlava di questa novità, ora è nel decreto anche se ci sono ancora punti da chiarire. Ad esempio, se l’accesso agli spazi esterni afferenti al nido sia consentito ai genitori privi di Green pass. Noi crediamo di sì, per questo abbiamo organizzato l’inserimento dei nuovi iscritti ai nidi nei giardini. In più abbiamo chiesto ai genitori di indossare mascherine Ffp2 per avere una maggiore copertura». Durante i giorni di inserimento, infatti, un genitore è presente per alcune ore per fare in modo che il bambino non subisca un distacco troppo brusco dal contesto familiare.


«Attraverso Anci abbiamo chiesto un chiarimento al governo e siamo in attesa – spiega Vietina – Problemi? Al momento no. In questi primi giorni le famiglie sono state tutte molto collaborative e non si sono registrate difficoltà. L’attività degli asili nido comunali è iniziata il 6 settembre per i bambini che già frequentavano l’anno passato, mentre dal 9 è cominciato l’inserimento dei nuovi iscritti. Non è ancora concluso: si protrarrà anche nella prossima settimana».

I nidi dell’infanzia gestiti dal Comune di Lucca sono Acquario a San Concordio (52 posti), Arcobaleno a San Marco (52 posti), Gulliver a Ponte a Moriano (52 posti), Kirikù a La Cappella (48 posti), Pulcino a San Vito, (52 posti), Scoiattolo in centro storico (25 posti), più Seme a Sant’Anna (57 posti) gestito in concessione. A questi si aggiungono spazi gioco, centri per bambini e famiglie, e cinque nidi privati.

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