L'Asl esternalizza le mammografie ai privati

Per accorciare le attese, l’azienda affida altri esami ai centri medici accreditati

LUCCA. Liste d’attesa, Asl esternalizza anche le mammografie. Come noto l’emergenza Covid ha fatto saltare un numero enorme di prestazioni sanitarie “ordinarie” ovvero non legate alla pandemia: nel 2020 nella Piana di Lucca sono venute meno 71mila prestazioni tra interventi programmati, esami diagnostici, visite specialistiche. Una mole enorme di attività che ora, ma soprattutto in autunno, verrà recuperata e andrà a gravare sulle liste d’attesa che già presentano tempi di attesa biblici. Per far fronte all’emergenza una decina di giorni fa la Regione ha stanziato un budget aggiuntivo di oltre 600mila euro da destinare alle strutture private accreditate, per far svolgere loro una parte di questa attività che non potrebbe essere gestita internamente. Il Tirreno, però, aveva messo in evidenza come degli oltre 600mila euro stanziati a Lucca ne fossero destinati appena 20mila e solo per Tac (una novantina) ed ecografie (225) da eseguire entro il 22 settembre. Niente, invece, per risonanze magnetiche e mammografie, esami per i quali nella Piana ci sono tempi di attesa lunghissimi. Come riportato il 21 luglio, la prima data disponibile al Cup per una mammografia bilaterale era il 5 gennaio 2023 a Campo di Marte, ovvero 533 giorni dopo. Della vicenda si è interessata anche la politica: Elisa Montemagni, capogruppo della Lega in consiglio regionale ed esponente del territorio, ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Sanità Simone Bezzini in merito alle scarse risorse destinate al capoluogo.

Alla fine tutto questa attenzione alla questione un qualche effetto lo ha sortito. Nei giorni scorsi l’Asl ha deciso di affidarsi ai privati anche per le mammografie. Non è stato necessario aumentare nuovamente il budget ma semplicemente rimodulare le somme annuali già stanziate ai privati per dirottarne una parte sulle mammografie.


A Lucca a svolgere questo tipo di esame sono due strutture private: il Centro Medico Martini (che già ne aveva una parte in carico) e Check Up Medical Center, che ha da poco installato un nuovo macchinario per le mammografie. «Ci hanno affidato una ventina di esami a seduta – spiega Stefano Santi, titolare di Check Up nonché esponente di Assosanità Confesercenti – In totale faremo un’ottantina di mammografie da qui a settembre». Come detto il budget non è stato aumentato: Check Up riceve 475mila euro per ecografie, Rx e Tac e 397mila per le risonanze magnetiche. Ora, all’interno di questa cifra, dovrà far rientrare anche le mammografie.

Inoltre, per cercare di tagliare ulteriormente le attese, l’azienda ha aumentato le sedute per questo specifico esame anche sul litorale: il 10 e il 24 agosto e il 14 e il 28 settembre all’ospedale Versilia si terranno delle sessioni aggiuntive. —

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