Nonunadimeno protesta «Carenze nel servizio del consultorio di Lucca»

lucca. Lettera aperta del collettivo Nonunadimeno Lucca sul consultorio per i problemi riscontrati nel servizio. Dalla difficoltà a reperire informazioni anche dal sito dell’Asl alla limitatezza dei tempi per il certificato di interruzione volontaria di gravidanza, agli atteggiamenti inadatti del personale verso donne che si sono rivolte al servizio: il collettivo parla sulla scorta di testimonianze ricevute.

Nonunadimeno chiama in causa l’azienda sanitaria inviando la lettera ai suoi vertici: direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani, Laura Brizzi direttrice dei servizi sociali, direttore sanitario Luca Lavazza, direttore zona distretto della Piana Luigi Rossi, Michela Maielli direttrice presidi ospedalieri Piana di Lucca e Valle del Serchio, Gian Luca Bracco direttore dell’unità di Ostetricia e Ginecologia del San Luca, Patrizia Fistesmaire responsabile consultorio familiare della Piana, Antonella De Cesari responsabile consultorio familiare Valle del Serchio, Maria Paola Belluomini coordinatrice ostetrica dell’ospedale di Lucca, Cinzia Luzi direttrice unità operativa di Assistenza Ostetrica dell’Asl Nord Ovest.


«Come collettivo femminista, in lotta per il diritto all’autodeterminazione e salute riproduttiva, ci rivolgiamo ancora a chi di dovere per sottoporre criticità nei servizi consultoriali del Campo di Marte. Mancanze già rilevate e segnalate a febbraio 2021; la risposta del 9 marzo smentiva i nostri dati e presentava i servizi consultoriali come regolari e funzionanti. Ci troviamo oggi a ribadire che il consultorio non è accessibile, accogliente e preparato come dovrebbe e come è presentato. Innanzitutto la difficoltà di muoversi nel sito uslnordovest.toscana.it per cercare contatti e informazioni.È impossibile trovare il numero del consultorio. Il certificato per l’Ivg viene rilasciato solo il lunedì. E l’ecografo del consultorie è inservibile. Inoltre, grazie a testimonianze scritte e a voce di chi ha usufruito del servizio consultoriale, sono emerse carenze nell’accoglienza: l’atteggiamento di alcune ginecologhe verso varie ragazze è stato percepito sul piano emotivo come giudicante, non empatico e molto sbrigativo». —

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