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Coronavirus, contagi triplicati in un giorno in provincia di Lucca

L’Asl: «La maggior parte dei casi riguarda giovani di ritorno dalle vacanze»

LUCCA. Un souvenir sgradito. È quello che in molti stanno riportando a casa dalle vacanze, soprattutto da quelle all’estero. Stiamo parlando del Covid. Secondo i primi accertamenti dell’Asl, infatti, starebbe soprattutto qui la spiegazione della crescita dei nuovi contagi. Seppur con alcune eccezioni (soprattutto a ridosso del fine settimana quando a una diminuzione dei tamponi effettuati corrisponde un calo dei nuovi positivi), da alcuni giorni si registra un graduale aumento del numero dei nuovi positivi. Sia a livello regionale che, in modo ancor più netto, a livello provinciale. E ieri questo dato è, in un certo senso, esploso: in Toscana si erano riscontrati 661 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, contro i 271 del giorno precedente (a fronte di un numero di tamponi, fra molecolari e rapidi, che non era cresciuto poi molto: da 12.500 a 14mila).

Un dato che, trasferito in chiave lucchese, è ancora più netto: nella nostra provincia si è passati dai 53 casi di martedì ai 140 di ieri, il numero più elevato da parecchie settimane a questa parte. C’è da aggiungere poi un particolare non secondario: nella giornata di martedì, mentre tutto il resto della Toscana aveva fatto registrare un calo nei nuovi contagi rispetto al giorno precedente, in provincia di Lucca questi erano continuati ad aumentare.


Un numero elevato che potrebbe far pensare alla presenza di numerosi focolai, ma, in realtà, come viene spiegato al dipartimento di igiene dell’Asl Nord Ovest sulla base degli accertamenti fatti, «la causa è da ricercarsi altrove». Certo, non mancano casi di contagio di gruppo (per esempio nuclei familiari), ma «la stragrande maggioranza dei nuovi positivi è rappresentata da casi singoli. E, soprattutto, si tratta di giovani e giovanissimi, molti dei quali appena rientrati dalle vacanze, in particolare da quelle oltreconfine».

Così ieri si è superata, e di parecchio, la soglia dei cento casi: 62 quelli riscontrati in Versilia, 45 quelli della Piana e 33 in Valle del Serchio (il giorno prima erano stati rispettivamente 19, 21 e 13). Nel dettaglio nella Piana si sono toccati i 25 nuovi casi nella città di Lucca, mentre torna a preoccupare Capannori, che con una popolazione che è la metà rispetto al capoluogo ha fatto registrare 17 contagi. Situazione più vicina alla normalità ad Altopascio, con due casi, e a Porcari, con in solo positivo. Salendo in Valle, e tenendo conto che stiamo parlando di Comuni con un ridotto numero di abitanti, preoccupano le situazioni di Castelnuovo (otto nuovi positivi), Barga (sei casi), Villa Collemandina e Pescaglia (entrambi con 4 casi). Due i contagi riscontrati a Castiglione e a Borgo a Mozzano, mentre i comuni di Careggine, Coreglia, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana e Sillano hanno fatto registrare un nuovo caso di positività al Covid ciascuno.

Viene confermata un’età media molto bassa per i nuovi contagiati, che a livello regionale si aggira sui 32 anni (il 30 per cento di loro ha meno di 20 anni, il 40 per cento fra i 20 e i 39, mentre appena l’un per cento è rappresentato da ultraottantenni). Un particolare che per l’Asl conferma l’importanza della vaccinazione, visto il virus colpisce meno proprio nelle fasce di età più elevate, ossia proprio quelle da cui si è partiti per la campagna vaccinale.

Una tendenza che trova conferma anche in un altro dato, quello dei ricoveri. Al reparto Covid del San Luca sono undici al momento i ricoverati (buona notizia: uno in meno rispetto al giorno prima). Di questi undici persone in sette non hanno fatto il vaccino, tre hanno fatto la prima dose, e solo uno aveva fatto il ciclo completo. —

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