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Anziano alla visita in ospedale scopre che il medico è in ferie

Castenuovo Garfagnana, la figlia: «Mio padre è un paziente con problemi, questa mancanza è intollerabile. Ci avevano dato appuntamento un mese e mezzo fa: nessuno ci ha avvisato»

CASTELNUOVO. Il paziente, un anziano con problemi oncologici, si presenta alla visita, ma il dottore è in ferie. È accaduto ieri mattina all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo. A raccontare l’accaduto è la figlia dell’uomo, che ha problemi di deambulazione. La visita fisiatrica era stata fissata a giugno, circa un mese e mezzo fa, e doveva svolgersi ieri mattina alle ore 10, 30.

Quando il paziente, accompagnato dalla moglie, è arrivato in sala di attesa, dopo circa trenta minuti senza alcuna comunicazione, si è sentito dire che il dottore era in ferie e la visita è stata spostata alla prossima settimana. «Non è la prima volta che ci succede a Castelnuovo – dice figlia (di cui omettiamo il nome per non rendere riconoscibile il paziente) –; proprio nei giorni scorsi ho fissato un altro appuntamento per mio padre e i contatti telefonici che abbiamo dell’Asl sono corretti. Bastava una telefonata. Invece, oltre al tempo perso, visto che noi abitiamo vicino Pescaglia, mio padre dovrà ritardare la sua visita e soprattutto vivere di nuovo la pressione di questa giornata».


L’Asl ha confermato l’avvenuto disguido e ha subito fissato un nuovo appuntamento per rimediare. L’anziano paziente, per il suo stato di salute, necessita di almeno un accompagnatore o due, se c’è da spostarsi con l’auto.

«Da Pescaglia ci vogliono circa quaranta minuti per arrivare a Castelnuovo, quindi se ne va mezza giornata – spiega la figlia –. Quello che è successo mi fa arrabbiare. Il dottore ha tutto il diritto di essere in ferie, la visita seppure urgente poteva anche aspettare qualche giorno in più, quindi con un avviso si poteva evitare il viaggio e tutto quello che consegue a un paziente che attende di vedere un medico. È mancata proprio la cura di una persona che si rivolge al sistema sanitario».

La donna ricostruisce l’episodio attraverso il racconto riportatole dalla madre, che accompagnava il marito alla visita.

«Seduti in sala di attesa, hanno atteso oltre mezz’ora per avere notizie – dice –; è stata un’infermiera che casualmente li ha visti seduti e li ha informati che il medico era in ferie. I miei genitori hanno chiesto i motivi del mancato avviso, ma l’infermiera ha allargato le braccia dicendo che la competenza era del Cup. Una totale mancanza di rispetto del malato e della sua famiglia per l’indifferenza dimostrata e la noncuranza con cui vengono trattate le persone, per come si danno per scontate tante cose che scontate non sono».

La donna si riferisce alle difficoltà che territori montani come quelli della Valle del Serchio vivono per gli spostamenti. «Per arrivare puntuali all’appuntamento, noi che abitiamo a Pescaglia, siamo partiti quasi un’ora prima. Abbiamo avuto la necessità di usare due auto. Ce l’abbiamo messa tutta per essere puntuali e precisi. Avevamo fatto perfino la fotocopia del Green pass, non ci era stato richiesto ma volevamo evitare che ci fossero problemi. E dall’altra parte? Indifferenza. Adesso ci è stato dato nuovo appuntamento, senza passare dal Cup, direttamente dall’infermiera che ha informato i miei genitori. Mio padre ha reagito male e non vorrebbe andare, spero che il tempo lo aiuti a superare il brutto ricordo di questa mattinata», conclude. –

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