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Crac da otto milioni, condannati padre e figlio

Bancarotta per la Cmt Energy, società del fotovoltaico vicina all’immobiliare "Il Leccio spa", fallita il 3 maggio scorso

LUCCA. Bancarotta fraudolenta e per distrazione. Un crac da 8,3 milioni di euro per una società a responsabilità limitata – la Cmt Energy, azienda del fotovoltaico specializzata nell’installazione, manutenzione e montaggio dei pannelli solari – fallita il 13 ottobre 2015 in seguito al trasferimento di quell’ingente importo alla controllante Immobiliare Il Leccio spa avvenuto dall’aprile 2012 al gennaio 2013. Un trasferimento inutile se è vero, com’è vero, che la suddetta società è poi fallita il 3 maggio scorso.

Per questo fallimento il collegio giudicante (presidente Gerardo Boragine a latere Matteo Marini e Michela Boi) ha condannato per bancarotta fraudolenta e per distrazione a tre anni di reclusione Giuliano e Nicola Nencini, rispettivamente padre e figlio di 71 e 45 anni, difesi dall’avvocato Carlo Di Bugno, che in varie epoche si sono succeduti alla guida della Cmt Energy come gestori e institori (dirigenti preposti dal titolare all’esercizio di un’impresa commerciale). I due sono invece stati assolti dalla bancarotta documentale.


I FATTI CONTESTATI

In realtà l’ammontare del trasferimento al 31 gennaio 2013 era poco più di 16 milioni ridotto poi alla cifra contestata dall’accusa per una serie di trasferimenti pari a 8 milioni da parte dell’Immobiliare Il Leccio spa legati a crediti derivanti dalle spese per i dipendenti e altri costi. La contestazione legata alla distrazione stando al pm riguardava la somma trasferita ricondotta nella categoria del finanziamento stigmatizzando il fatto che non fosse accompagnato da garanzie e piani di rientro. Un passaggio di soldi che, per l’accusa, non aveva giustificazione reale. Emerge però che il trasferimento del denaro esprime una “tesoreria di gruppo” giustificata dal collegamento tra la Cmt Energy e l’Immobiliare Il Leccio spa. Entrambe le società fanno parte di un progetto industriale di più ampio respiro diretto alla produzione di energia green sponsorizzata e sposata dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca che, non potendo partecipare come socio di maggioranza al progetto, individua come partner privato l’Immobiliare Il Leccio con il quale costituire la società destinata alla vendita di energia pulita. Nasce Lucca Solare nella quale la Fondazione detiene il 49% e l’Immobiliare Il Leccio il 51%. E Giuliano Nencini, gestore di Cmt Energy, diventa presidente del Cda della neonata società di distribuzione dell’energia rinnovabile. Tanto che Lucca Solare il 6 marzo 2012 stipula con Cmt contratti per la costruzione di impianti fotovoltaici pari a 22 milioni. Da aprile iniziano ad arrivare i fondi dallo Stato e tutto pare andare a gonfie vele. Ma nel giro di due anni il vento cambia. E lo stop governativo agli incentivi e ai finanziamenti cambia la prospettiva. Senza aiuti statali nel novembre 2014 la società Lucca Solare recede dai contratti di manutenzione stipulati con Cmt Energy. Il progetto che doveva portare utili finisce nel peggior modo possibile. —

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