Il Comune: «La Manifattura può ospitare la Tagetik»

La giunta fa proprio un parere legale e conferma la volontà di arrivare al recupero dell’immobile

LUCCA.  «Confermo l'impegno dell'amministrazione per portare a compimento il recupero della parte sud della Manifattura». Lo dice il sindaco Alessandro Tambellini secondo il quale ora l’obiettivo è fare insediare nell’immobile l’azienda informatica Tagetik.
Mercoledì 21 sera, con una delibera di giunta, il Comune di Lucca, «nella necessità di assicurare uniformità e chiarezza di interpretazione della normativa urbanistica comunale, ha fatto sue le conclusioni del parere legale del professor Duccio Maria Traina».
«Alla luce della natura propriamente produttiva dell'attività e di un accurato esame degli orientamenti della giurisprudenza - dice Tambellini -, tale parere conclude che la produzione di software per imprese rientra pienamente tra le attività produttive e, segnatamente, tra le attività industriali di produzione di beni vari. Per questo motivo la giunta ha approvato un atto di indirizzo che fornisce, in base al parere, una direttiva interpretativa agli uffici comunali».


«L'obiettivo, dopo il venire meno della proposta di project financing avanzata da Coima Sgr, è dare un'ulteriore possibilità all'impresa Tagetik di poter insediarsi nel grande complesso della Manifattura, ovviamente rispettando tutte le procedure di evidenza pubblica stabilite dalla legge. Come ho spiegato più volte - dice il primo cittadino - ritengo molto importante per il bene della città che una grande realtà nella produzione tecnologca e digitale che opera a livello locale, tuttavia con una dimensione internazionale, possa trovare ospitalità all'interno della Manifattura. Una scelta strategica e di forte visione in un mondo in cui il lavoro, come vediamo spesso con disappunto, può velocemente trasferirsi da un territorio in paesi diversi e lontani».

«Il recupero della parte sud della Manifattura resta un impegno per la mia amministrazione che intende compierlo accogliendo il sostegno e la competenza di un partner di alta rilevanza per la città come la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Siamo quindi disponibili a discutere con la Fondazione Crl e con tutti gli altri soggetti locali e cittadini ogni possibile proposta con il proposito di accogliere nel complesso ex industriale, oltre a una parte “produttiva” - con l'idea di innovazione che questo termine porta dentro di sé – anche progetti a forte valenza culturale di cui stavamo già discutendo anche durante il lavoro svolto per il project financing. Resta un unico limite chiarissimo: le proposte per la destinazione della Manifattura devono essere avanzate sulla base di progetti di fattibilità sostenibili per l'ente pubblico – e quindi anche con il contributo di privati - perché il Comune di Lucca non può sprecare risorse o peggio caricare sul bilancio ordinario costi che alla lunga mettano in pericolo la stabilità finanziaria dell'ente, ovvero la capacità di spesa nell'area dei servizi, cuore delle funzioni istituzionali del Comune». —


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