Manifattura sud, Tagetik ci crede ancora

La Manifattura sud, complesso in pieno degrado (foto di archivio)

La multinazionale: "La nostra offerta scade nell'estate 2023"

LUCCA. Tagetik aspetta. Non rinuncia all’idea di consolidare a Lucca, in una parte dell’ex Manifattura sud, la sua sede centrale e fa sapere di non avere ricevuto, al momento, comunicazioni ufficiali in merito al rifiuto del progetto di rigenerazione urbana che avrebbe dovuto interessare l’antico complesso. Punto. Nessuna polemica, nessuna frecciata a questo o l’altro ente coinvolto nella vicenda.

Sono chiare e lineari le dichiarazioni di Ralf Gärtner, senior manager di Wolters Kluwer, la multinazionale olandese del software che nel 2017 ha acquisito la società lucchese Tagetik e che ha, appunto, la sua sede centrale a Lucca, con oltre trecento dipendenti.


«Lucca è il centro della nostra attività – spiega Gärtner –. Due anni fa abbiamo deciso di consolidare in questa città, in un unico edificio, la nostra attività e presenza sul territorio. Facemmo ricerche tra diverse potenziali opzioni, individuando la migliore nella Manifattura sud. Riteniamo che sia una grande occasione per creare un grande centro del settore digitale: un’occasione per la nostra società ma anche per gli abitanti di Lucca. Per questo decidemmo di puntare su questo immobile, che rimane ancora, per noi, il più interessante».

Gärtner ripercorre altre tappe di un percorso nel quale sono stati attori principali l’amministrazione comunale come proprietaria del complesso, la Fondazione Cassa di Risparmio e Coima Sgr come proponenti del progetto di rigenerazione urbana.

«Tra novembre e dicembre 2020 arrivammo all’accordo – ricostruisce l’amministratore di Wolters Kluwer –. Siamo una società che cresce velocemente e abbiamo necessità di un luogo idoneo per contenere le nostre esigenze di sviluppo».

Il resto è storia nota, mesi caratterizzati da un fuoco incrociato di polemiche sul progetto che ha visto in prima linea comitati e associazioni, in parallelo al dialogo non facile tra Comune e proponenti sulle bozze di progetto presentate e relativi “aggiustamenti” richiesti. Fino alla decisione, pochi giorni fa, dell’amministrazione comunale di fare un passo indietro per «mancanza di interesse pubblico nel progetto» e delle conseguenti forti prese di posizione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Cosa fa Tagetik a questo punto? Quali sono i suoi piani?

«Dipende – risponde pacatamente Gärtner –: noi possiamo mantenere la nostra offerta per l’ex Manifattura sud fino all’estate 2023. Al momento – prosegue – non siamo ancora stati ufficialmente informati della decisione dell’amministrazione comunale. Le uniche informazioni che abbiamo sul progetto di Coima Sgr e Fondazione Crl provengono dai quotidiani. Quindi aspettiamo un’informazione ufficiale dai diretti interessati. Ancora, speriamo che il progetto si possa fare e ne siamo molto convinti. E siamo anche convinti che la presenza a Lucca di una società come la nostra sia strategica per la città e per i suoi abitanti. La nostra azienda costituisce una grande opportunità, anche dal punto di vista finanziario, per l’economia del territorio. Lo ribadisco: siamo e restiamo molto convinti del progetto e attendiamo comunicazioni ufficiali».

Da tempo, del resto, l’amministratore della multinazionale, spiega di non aver ricevuto aggiornamenti sulla complicata vicenda della Manifattura sud. «L’ultima volta che ne abbiamo parlato è stato con un esponente di Coima», conclude il manager. —

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