Da Barga a Piazza al Serchio dove saranno i maxischermi

ghivizzano. Tanti sindaci della Mediavalle Garfagnana hanno detto “no” all’ipotesi di maxischermi nelle piazze per impossibilità di organizzare o di far rispettare le norme anti assembramento (Villa Collemandina, Minucciano, Molazzana, Pescaglia). Altri, come Patrizio Andreuccetti, sindaco di Borgo a Mozzano, hanno detto no ai maxischermi per far lavorare i gestori di bar e circoli: «È una scelta precisa – afferma Andreuccetti – In queste settimane le partite dell’Italia hanno portato importanti introiti e il rinnovo di luoghi di ritrovo per ristoranti, bar, circoli. La finale non deve fare eccezione».

Ma c’è anche chi è convinto di poter far rispettare le regole e che non ci sia niente di più bello degli spazi di una piazza d’estate per condividere un’emozione. «Il nostro maxischermo in piazza IV Novembre è lì dalla prima partita contro la Turchia – ricorda Marco Remaschi, sindaco di Coreglia Antelminelli – Useremo tutti gli accorgimenti del caso». Trecento i tifosi previsti, tra questi anche i parenti del terzino della Nazionale Giovanni Di Lorenzo.


A Piazza al Serchio sarà installato in piazza Papa Giovanni XXIII. A Barga sarà in piazza Pascoli, al Giardino. A Gallicano agli impianti sportivi, in via della Repubblica. Per l’esattezza all’interno della pista di pattinaggio. Alla Villa, frazione di Bagni di Lucca, maxischermo nello spazio privato del bar Roma. Con la collaborazione di Milena Barsellotti, che gestisce l’adiacente pizzeria “La lira”, il titolare del bar Roma, Federico Tomei, installerà un maxischermo di tre metri per due. «Ci sarà spazio per 300 persone in zona – spiega Tomei – Confido nel loro buon senso. Siamo all’aria aperta, ma consiglierò l’uso della mascherina da parte di quanti verranno a seguire la partita». Nella tifoseria c’è fermento, dai mondiali in Germania del 2006 non si vedeva tanto entusiasmo per la Nazionale. Martedì sera dal pubblico che seguiva la partita in piazza Vittorio Veneto al termine della semifinale vinta contro la Spagna dagli azzurri, ai rigori, è partito un boato che si è udito in buona parte della Villa. «È stato un trionfo di gioia – dice Tomei – che è rimbombato in tutto il paese». —

T.G.-E.A.

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