Nazionale, il sindaco di Borgo a Mozzano: «Niente maxischermo, andate nei bar»

La decisione di Patrizio Andreuccetti: insieme nei circoli per far lavorare gli esercenti

BORGO A MOZZANO. Mentre a Ghivizzano, paese natale del terzino della Nazionale Giovanni Di Lorenzo, piazza IV Novembre si prepara a ospitare 300 tifosi per la finalissima di domenica sera c’è chi, tra i sindaci, dice no ai maxischermi in piazza e invita i tifosi azzurri ad andare a vedere la partita nei bar, nei circoli, sulle terrazze garfagnine.

La polemica, a dire il vero, era già emersa a inizio Europeo. Castelnuovo Garfagnana, per iniziativa della Consulta dei giovani, ha allestito sin dalla gara d’apertura dell’Italia contro la Turchia dell’11 giugno un maxischermo alla pista di pattinaggio, con un centinaio di persone che hanno seguito le gesta degli Azzurri insieme, nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid.


Diversi baristi hanno protestato, lamentando che il maxischermo toglie clienti e guadagni agli esercenti locali. Per tacitare i malumori, il sindaco Andrea Tagliasacchi ha rassicurato bar e circoli che alla pista non saranno possibili consumazioni e bevute.

Con l’avvicinarsi della finale di domenica sera contro l’Inghilterra, i maxischermi stanno spuntando come funghi. Non ovunque (ad esempio il Comune di Minucciano, quello di Pescaglia e quello di Molazzano non ne metteranno), ma gran parte degli enti locali hanno deciso di posizionarli nelle piazze per consentire ai tifosi – perlomeno a un certo numero di tifosi – di guardare insieme la partita degli Azzurri.

In questi giorni di adrenalina che potrebbero riportare la coppa degli Europei a Roma dopo 53 anni, fa eccezione il Comune di Borgo a Mozzano. E lo fa con una dichiarazione aperta, senza toni polemici ma chiara, del primo cittadino Patrizio Andreuccetti: «In tanti stanno prevedendo maxischermi nelle piazze per vedere la finale. Noi no, ed è una scelta precisa. In queste settimane la partita dell’Italia ha portato importanti introiti e il rinnovo di luoghi di ritrovo di ristoranti, bar circoli. La finale non deve fare eccezione. Ben venga quindi la partita guardata in nutriti gruppi al circolo di Borgo, al Probi, alla Terrazza, al circolo di Partigliano, al bar “La celetra”, e in qualunque altro posto lo si riterrà utile. Uniti per l’Italia – conclude Andreuccetti – anche in posti diversi, con il calore degli amici e di tutta la comunità. Rispetto per le altre scelte, ma noi facciamo così».

Non manca una vena polemica, sottintesa e non esplicitata, col sindaco di Coreglia Marco Remaschi, che in piazza IV Novembre ha voluto fortemente il maxischermo per incitare l’idolo di casa Giovanni Di Lorenzo.

Ma anche altri Comuni stanno installando postazioni. A Barga sarà in piazza Pascoli, al Giardino. A Gallicano agli impianti sportivi, in via della Repubblica. Per l’esattezza all’interno della pista di pattinaggio.

Alla Villa, frazione di Bagni di Lucca, maxischermo nello spazio privato del bar Roma. Con la collaborazione di Milena Barsellotti, che gestisce l’adiacente pizzeria “La lira”, il titolare del bar Roma, Federico Tomei, installerà un maxischermo di tre metri per due. «Ci sarà spazio per 300 persone in zona – spiega Tomei – e confido nel loro buon senso. Molti staranno in piedi. Consiglierò l’uso della mascherina anche se saremo all’aperto. Martedì, al trionfo degli Azzurri contro la Spagna, è partito un boato che si è sentito in buona parte della Villa. C’è voglia di ripeterlo». —

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