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Per Lucart 515 milioni di fatturato nel 2020

La sede dello stabilimento Lucart di Diecimo (Foto Sernacchioli)

L’ad Pasquini: impianto di cogenerazione a Porcari per la riduzione delle emissioni

Cinquecentoquindici milioni di euro di fatturato, un risultato che conferma i dati del 2019. Questo nonostante la pandemia abbia condizionato fortemente i mercati professionali e l’Ho. Re. Ca (Hotellerie. Restaurant. Café, termine commerciale che si riferisce al settore dell’industria alberghiera) richiedendo investimenti eccezionali in prevenzione e sicurezza per più di 1, 9 milioni di euro a livello di Gruppo.

L’azienda, che ha sede a Porcari ed è leader in Europa nella produzione di carta tissue, airlaid e carte monolucide, ha presentato ieri mattina in streaming, alla presenza dell’eurodeputata Pd Simona Bonafè, il 16° Rapporto di sostenibilità.


Economia circolare

Dieci stabilimenti, un centro logistico, un cuore pulsante che batte nella Piana lucchese, Lucart Group conta adesso 1. 600 dipendenti, il 95% dei quali con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Settanta i Paesi serviti. «Da sempre – sostiene l’amministratore delegato Massimo Pasquini – il Gruppo ha una visione di economia circolare. Da quando, nel 1953, anno della sua nascita, ha intrapreso da subito la produzione di carta riciclata. Il rapporto di sostenibilità è uno strumento fondamentale per comunicare all’esterno quanto fatto e i risultati ottenuti. Soprattutto oggi che il pianeta Terra, diciamo così, non sta molto bene. La sostenibilità – afferma Pasquini – è un processo irreversibile, ma oltre a portare vantaggi a livello ambientale li dà anche a livello economico. Lo stanno cominciando a capire tanti colleghi. Una maggiore attenzione agli sprechi, una migliore organizzazione e formazione del personale “fanno fatturato”. Anche il mondo finanziario si sta interessando sempre più alla sostenibilità».

Transizione ecologica

Imballaggi. Nel corso del 2020 Lucart ha rinnovato il proprio impegno nel guidare la transizione ecologica dell’industria cartaria attraverso l’adozione di nuove linee guida che consentiranno di avere il 100 per cento degli imballaggi riciclabili entro il 2025 e il 100 per cento di imballaggi riciclati o compostabili entro il 2030.

Formazione. L’ad Pasquini elenca poi altri percorsi intrapresi nell’ottica di una maggiore sostenibilità, partendo da una premessa: «Vogliamo continuare a essere leader di economia circolare e per far questo c’è bisogno di investimenti. Fondamentale è la formazione dei nostri 1. 600 dipendenti. L’economia circolare ha bisogno di cultura ed educazione».

Rifiuti. Lucart ha ridotto nel corso dell’ultimo anno del 7 per certo i rifiuti in discarica: «La discarica – commenta Pasquini – è quanto di peggio ci possa essere per eliminare gli scarti industriali».

Consumi idrici. «A breve – annuncia l’ad – uscirà il nuovo piano strategico, dove annunceremo gli obiettivi al 2030. È prevista la riduzione dei consumi di acqua al 43 per cento entro il 2030, partendo dal 2013. Attualmente siamo al 18 per cento»

Carta riciclata. Lucart produce per il 51 per cento carta riciclata. L’obiettivo è arrivare entro il 2030 al 60 per cento.

Logistica. «Abbiamo aumentato del 23 per cento il numero dei vagoni ferroviari, contribuendo a eliminare un po’di traffico su strada. Se le autorità – e qui si drizzano le antenne degli amministratori locali – ci consentono l’apertura di un altro tronchetto ferroviario in uno stabilimento della Piana lucchese, lo riduciamo ulteriormente».

Impianto di cogenerazione

La novità più importante per Porcari riguarda però l’avvio dell’impianto di cogenerazione Lucart per la produzione di energia e calore, con turbine a gas già predisposte per poter funzionare con i più moderni combustibili, inclusi idrogeno e biometano. «L’investimento consentirà di ridurre ulteriormente le emissioni di anidride carbonica e ossido di azoto».

Partnership strategiche

La seconda parte dell’evento è stata focalizzata sulle partnership strategiche. Natural è l’ambizioso progetto di economia circolare avviato nel 2010 dal reparto di ricerca e sviluppo di Lucart per l’utilizzo delle fibre alternative alla cellulosa vergine, con lo scopo di recuperare tutti i materiali contenuti nei cartoni per bevande tipo Tetra Pak®. Nel periodo 2013-2020, Natural ha consentito di recuperare oltre 6, 5 miliardi di cartone per bevande, quantità in grado di coprire una distanza pari a 37 volte il giro della terra; evitare l’uso 2, 8 milioni di alberi, l’equivalente di 9. 600 campi da calcio; evitare l’emissione di oltre 170. 000 tonnellate di CO2, pari a quella che verrebbe generata in oltre 1. 300. 000 viaggi in auto Roma-Milano.

L’intervento di bonafè

Al centro della discussione anche la necessità di far fronte agli ostacoli che possono venire dalle comunità locali, intimorite dalla presenza di nuovi impianti: «Nella settimana in cui il Parlamento Europeo vota il testo finale della prima legge mondiale sul clima, che mette nero su bianco l’impegno di raggiungere l’obiettivo di zero emissioni netti entro il 2050, il rapporto di Lucart mette in evidenzia come sia possibile coniugare competitività industriale con un modello di business che mette al centro la sostenibilità – afferma Bonafè – Per raggiungere obiettivi ambiziosi abbiamo davanti a noi uno strumento fondamentale come Next Generation Ue. Le infrastrutture e gli impianti per la transizione verso un’economia circolare sono un pilastro fondamentale dei Piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede anche piani di concertazione con le comunità locale per spiegarne i benefici ed andare oltre la sindrome Nimby (letteralmente “Non nel mio cortile”) che ha troppe volte colpito il nostro paese».

Rapporto

I risultati del 16° Rapporto di sostenibilità Lucart sono stati presentati nel corso di una tavola rotonda moderata da Tessa Gelisio, alla presenza di Massimo Pasquini (amministratore delegato di Lucart), Simona Bonafè (eurodeputata Pd, membro della Commissione per l’ambiente), Fabio Iraldo (professore ordinario di Management alla Scuola Sant’Anna di Pisa), Francesco Pasquini (chief sales & marketing officer di Lucart), Francesco Faella (managing director Tetra Pak South Europe) e Giancarla Pancione (marketing & fundraising director Save the children Italia). —

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