Obiettivo: pattuglie interforze e ridurre l’utilizzo del vetro

Il prefetto esposito: «Ma non vedo un allarme sicurezza» 

lucca. Il prefetto Francesco Esposito ha incontrato ieri mattina il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessora alla sicurezza Valentina Simi. L’incontro, tiene a precisare Esposito, era già programmato da una settimana, prima delle aggressioni del week end nella zona della movida.

Al vaglio della prefettura e del Comune l’ipotesi «di ridurre la circolazione del vetro». Vietare la possibilità di bere da bottiglie di vetro dopo una certa ora. Difficile capire come poter mettere in pratica questo divieto. I locali già possono dare bevute solo nei bicchieri di plastica, ma in tanti arrivano con la scorta presa nei market.


Il confronto con le associazioni dei commercianti, in programma la prossima settimana, verterà su questa e su altre priorità: l’organizzazione dei controlli interforze (già messi in atto durante il periodo estivo) e la prossima partenza delle altre videocamere di sorveglianza in centro.

Il prefetto stigmatizza però l’allarme che si è creato: «Lucca è una provincia sicura, e addirittura abbiamo avuto un calo di tutti i reati. Dal venerdì alla domenica ci sono stati tre episodi, ma di questi solo uno è riconducibile alla movida. Nel primo caso un immobiliarista è stato aggredito nell’ambito di dinamiche che stiamo cercando di chiarire, ma non all’interno della sua attività. Quando era già uscito dal lavoro. Nel caso di San Concordio si è trattato di una lite tra due giovani finita male per uno, nel terzo c’è stata un’aggressione e gli autori sono stati identificati. Parlare di scia di sangue, come ho letto su alcune testate, mi pare eccessivo. Sono episodi che meritano punizione, ma avvenuti in circostanze diverse». E comunque, aggiunge, «non vanno sottovalutati».

«Non mi sento – aggiunge Francesco Esposito – di colpevolizzare i giovani lucchesi in toto. La pandemia ci ha costretti a stare chiusi per un anno. Quanto accaduto a Lucca sta avvenendo in tutte le città toscane, in tutte le realtà italiane. Tutti stanno riaprendo, c’è un’esplosione legata proprio al fatto che ovunque si riparte».

Dovere delle istituzioni «contemperare il diritto alla ripartenza sociale ed economica e il diritto alla sicurezza»

Il servizio interforze tra polizia municipale, carabinieri, polizia di Stato e finanza dovrà essere organizzato in maniera tale «da coprire tutti gli ambiti, dai fatti bagattellari come urla e schiamazzi a episodi di violenza come quelli avvenuti lo scorso fine settimana». —

T. G.

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