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Guardia di finanza, festa e bilancio annuale. Reddito di cittadinanza: a Lucca scoperti 33 furbetti

Sei le persone che sono state denunciate alla magistratura. Ottantamila gli euro percepiti in modo illegittimo

LUCCA. Dai furbetti del reddito di cittadinanza agli evasori totali, passando per le attività antiriciclaggio, la lotta alla contraffazione dei marchi della moda e l’impegno nei controlli anti-Covid. È tempo di bilanci per il comando provinciale della Guardia di finanza di Lucca, che ieri ha festeggiato il 247 anniversario dalla sua fondazione. Alla cerimonia ha partecipato il prefetto di Lucca Francesco Esposito, accolto dal comandante provinciale Massimo Mazzone.

È stata l’occasione per fare il punto sull’attività svolta nel 2020, un anno particolare anche per le Fiamme Gialle a causa dell’emergenza Covid. Notizie in parte già uscite ma su cui ora viene messa nuovamente l’attenzione. Ad esempio quella relativa ai furbetti del reddito di cittadinanza. In totale sono 33 le persone che hanno percepito illecitamente prestazioni di cui non avevano il diritto con un danno complessivo per lo Stato di 78.600 euro. Sei sono stati denunciati. Le attività di indagine della Finanza hanno fatto emergere diverse fattispecie, fra queste la più ricorrente, con un totale di cinque violazioni, attiene alla mancata comunicazione di somme derivanti da vincite di gioco, in quanto la specifica normativa prevede la revoca del beneficio quando esse superano una determinata soglia.

Tra i casi “lucchesi” c’è quello che coinvolge un pensionato di 75 anni residente a Sant’Anna. Stando agli accertamenti delle Fiamme gialle, per ottenere il beneficio statale, l’anziano aveva omesso informazioni fondamentali per l’erogazione o meno del reddito di cittadinanza. Nella dichiarazione sostituiva unica presentata il 25 marzo 2019 nel quadro con denominazione «trattamenti e spese» non ha indicato la pensione sociale percepita dall’Inps per l’anno d’imposta 2017 pari a 6.524 euro annui. In tal modo, secondo gli inquirenti, il 75enne ha percepito indebitamente 10.710 euro nel corso di un anno. La procura ha chiuso l’indagine e adesso procederà con la richiesta di rinvio a giudizio di fronte al gup.

Altra situazione di particolare rilievo ha riguardato un soggetto che ha percepito indebitamente il reddito di cittadinanza (14.000 euro in totale) dopo aver presentato una dichiarazione sostitutiva non veritiera circa la residenza sul territorio italiano, in quanto non era trascorso il previsto periodo minimo di permanenza continuativa, pari a due anni. Sono state scoperte anche le posizioni di due individui che si sono “dimenticati” di comunicare le variazioni patrimoniali, immobiliari e mobiliari, derivanti rispettivamente da un’eredità e da erogazioni dell’Inail a titolo di indennità per infortunio sul lavoro. In entrambi i casi, il reddito di cittadinanza percepito è stato pari a quasi 10.000 euro.

Infine, è emersa la posizione di una donna che ha omesso la comunicazione di inizio attività di un componente del nucleo familiare, percependo indebitamente un beneficio di quasi 6.000 euro.

L’attenzione della Fiamme gialle si è rivolta anche a imprese e professionisti che hanno beneficiato delle agevolazioni connesse all’emergenza Covid. Attraverso l’acquisizione dei dati relativi ai fondi di garanzia è emerso che durante il 2020, i finanziamenti sono stati oltre 11.000, il cui ammontare totale per la provincia di Lucca sfiora i 900 milioni di euro, con circa 10.000 imprese finanziate, di cui circa 4.400 ditte individuali. Da tale platea sono stati estrapolati i soggetti da sottoporre a controllo per precedenti per reati fiscali o societari. Le attività sono tuttora in corso e gli investigatori sono convinti che verranno fuori cose interessanti anche in questo settore e a breve ci saranno novità. —

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