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Addio vecchia plastica vince la carta ecologica

Pancali in un’azienda alimentare avvolti dalla carta riciclata

Lucca, brevettato un macchinario che fascia con fibre naturali i pancali della merce

Un imballaggio composto da carta speciale ecologica fibro vergine senza polimeri. Un’idea geniale, innovativa, al passo con i tempi e nel rispetto dell’ambiente attraverso la sostituzione progressiva dei materiali plastici.

Un macchinario inventato e brevettato da un gruppo lucchese in stretto contatto con il distretto industriale cartario provinciale, una vera eccellenza a livello europeo. Nasce così un prototipo di fasciatore di pancali composto da carta ecologica destinato a sostituire il polietilene e che ha già fatto la sua apparizione nella grande distribuzione.


Il titolare del brevetto della macchina per le fasciature dei pancali che utilizza il nastro di carta fibro vergine al posto del film di polietilene è la Ecowrap Paper srl. Una start up con quattro soci al 25%.

«Grazie alla collaborazione tra la Mondi, azienda austriaca con sede a Vienna e leader globale per imballaggi in carta con un fatturato di 7 miliardi, il produttore italiano di pallet ACMI e il distributore lucchese Ecowrap – racconta Giovanni Malloggi, amministratore delegato dell’azienda lucchese con sede in via Nicola Barbantini 930 – abbiamo creato un nuovo sistema di avvolgimento dei pallet che prevede l’uso della carta anziché della plastica. Trasformando l’avvolgimento dei pallet, Advantage StretchWrap riduce il fabbisogno di plastica dell’intera filiera, consentendo il passaggio a un materiale rinnovabile e completamente riciclabile. L’idea di realizzare questo macchinario nasce nel 2019, in un periodo precedente alla pandemia, dall’esigenza e dalle leggi comunitarie, come la plastic tax, che richiedono di salvaguardare l’ambiente sostituendo le materie plastiche a tutti i livelli e soprattutto a livello di imballaggi per il trasporto delle merci».

La costituita Ecowrap inizia a elaborare il macchinario all’interno dell’officina Obl a Villa Basilica con la Blu Kart che realizza il prototipo di fasciatore con gli esperimenti, originariamente in modo manuale, con i primi pancali. Poi si passa ai test a ripetizione nel magazzino Conad di Montopoli Valdarno.

Viene utilizzata carta speciale ecologica fibro vergine, riciclabile con la carta normale, e certificata Fsc che indica che il legno o la carta di cui è composto il prodotto provengono da materiale da riciclo e recupero.

«Notiamo subito – prosegue Malloggi – la resistenza del materiale adoperato. Riesce a spostare pancali sul binario inserendosi longitudinalmente tra la locomotiva e i carri. Oggi l’Italia ricicla il 70 per cento degli imballaggi in cartone ondulato che viene rimesso sul mercato e ha la necessità di integrare le fibre secondarie con le fibre vergini. E questo tipo di nuovo imballaggio produce dei vantaggi considerevoli in un processo che tiene conto del reimpiego parziale attraverso le stazioni ecologiche».

La carta, denominata Advantage StretchWrap, insieme al sistema di avvolgimento per pallet Rocket E-500, consente quindi di passare ad una soluzione totalmente riciclabile. La straordinaria elasticità della carta e la forza data dalla duttilità la rendono un’alternativa affidabile per il trasporto.

«Questo risultato è un fantastico esempio di come stiamo rendendo l’imballaggio e la carta sostenibili per natura, usando la carta dove possibile e la plastica solo quando è utile» afferma Paulus Goess, director specialty Kraft Paper di Mondi, la multinazionale austriaca che ha subito sposato il progetto.

Advantage StretchWrap nasce da materiali rinnovabili di fonti gestite responsabilmente in Scandinavia. Le elevate percentuali di riciclo in Europa da imballaggi in base fibra2, e la disponibilità dei flussi di riciclo della carta garantiscono che questa possa essere riciclata alla fine della sua durata utile.

«La mission di Ecowrap – conclude Malloggi – è aiutare le aziende italiane dal cuore green a ridurre il loro impatto grazie a materiali rinnovabili per l’avvolgimento dei pallet e garantire alla comunità un futuro migliore».

Fondamentale per lo sviluppo del progetto il gruppo Mondi, leader nel settore degli imballaggi che contribuisce con le sue innovative soluzioni per imballaggi e carta ad una maggiore sostenibilità. Un’impresa integrata in tutta la catena di produzione: dalla gestione delle foreste e la produzione di cellulosa, carta e compositi in plastica allo sviluppo di soluzioni efficaci e innovative per gli imballaggi di merci industriali e di beni di largo consumo. Il gruppo viennese è leader nel settore per un approccio orientato alla EcoSolutions. Nel 2020 Mondi ha fatto registrare entrate di 6,66 miliardi di euro e presenta un listino premium alla Borsa di Londra (MNDI) e un listino secondario alla Borsa di Johannesburg.

ACMI invece è stata fondata nel 1984 in provincia di Parma. Un’azienda nata e cresciuta nel mondo delle macchine di imballaggio secondario e fine linea, si è poi specializzarsi nei settore di bevande, alimenti e pet food.

Il vasto patrimonio culturale in termini di know-how, l’importante livello tecnologico raggiunto e l'eccellente flessibilità organizzativa la rendono una delle aziende più stimate su scala mondiale quando si tratta di tecnologia di confezionamento. Con la recente introduzione del palettizzatore con kraft paper, ACMI traccia una nuova direzione nella produzione di sistemi di confezionamento senza plastica. —

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