Mille curricula per 21 posti nell'azienda del gruppo Bauli

Altopascio: sono 15 i nuovi assunti ad Alpipan, ne mancano sei per completare il piano

ALTOPASCIO. Mille curricula per ventuno posti di lavoro. Tanti ne sono arrivati alla Alpipan di Altopascio, azienda del gruppo Bauli specializzata nei prodotti senza glutine, che ha già fatto quindici delle ventuno assunzioni programnate tra impiegati e produzione.

«Le assunzioni certificano lo stato di ottima salute di un’azienda che nel 2020 è cresciuta del 7 per cento – dice Amedeo Sabato, segretario regionale della Fai Cisl, responsabile per il territorio – Alpipan è un’azienda della Lucchesia che non ha paura di investire nelle donne (59 per cento del personale), che occupano tutto il ventaglio, da posizioni direttive alla produzione. Per le 21 posizioni aperte sono arrivati circa mille curriculum, dopo un anno e mezzo che la pandemia ha bloccato il paese. Questo – sottolinea Sabato – è sicuramente un segnale incoraggiante anche se esistono tantissime aziende e settori in grande affanno. In questa fase ci si augura prossima al post-Covid c’è tanta voglia di ripresa e di lavorare da parte sia degli imprenditori che dei dipendenti. La riprova, appunto, sono anche i mille curricula per 21 posti di lavoro».

«Adesso pensiamo ad ampliare ancora di più le possibilità di assunzione – aggiunge Massimiliano Gori, segretario generale Fai Cisl Toscana – ripristinando la stagionalità che, in un settore come quello agroalimentare, se ben costruita, aiuta le aziende a gestire i picchi di produzione e garantisce un buon reddito ai lavoratori che vedrebbero nel tempo non solo una opportunità ripetibile di lavoro negli anni, ma anche una crescita professionale. La formazione sul campo, quella che si fa sul posto di lavoro ogni giorno in un momento di crescita aziendale, vedrebbe questi lavoratori consolidare la loro posizione lavorativa e comunque, fattore non secondario, offrirebbe loro la possibilità di acquisire capacità ben spendibili e ricercate altrove».

«Ora, visti il buon andamento aziendale e l’ingresso nell’ultima fase dell’ampliamento – spiega Amedeo Sabato – è il caso di sederci a un tavolo e ragionare di obiettivi e produttività. Dobbiamo costruire un premio di produzione per obiettivi aziendali per garantire un efficiente funzionamento dell’impresa e incrementare il reddito dei lavoratori. Il 2020 è stato un anno terribile ed è stato estremamente complicato gestire il mondo del lavoro. Ora ci tocca ancora uno sforzo per non rendere vano tutto quanto è stato fatto».

«Il 26 giugno – annuncia Sabato – ci riuniremo a Firenze in piazza Santa Croce dove alle 11 ascolteremo l’intervento di Gigi Sbarra, segretario generale della Cisl, alla manifestazione “Ripartiamo insieme”».
Infine una riflessione: «Questo anche per evitare quanto accaduto durante un presidio per i diritti sul lavoro a Briandate dove un sindacalista, Adil Belakhdim, è morto travolto da un camion davanti all’ingresso del centro distribuzione. A 37 anni non si può morire così. In attesa che la giustizia faccia chiarezza su quanto accaduto, il 26 giugno affermeremo ancora una volta che la legalità e i diritti vengono troppo spesso ignorati». –

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