Tentato furto in casa, arrestati tre minorenni

Gli adolescenti hanno detto di avere meno di 14 anni, ma l’esame dei segmenti scheletrici polso-mano li ha smentiti

ALTOPASCIO. Si muovono come fantasmi sul territorio toscano. Senza documenti in tasca, senza un’identità e con in testa un mantra ben preciso: raccontare alle forze dell’ordine di essere minori di quattordici anni. Quindi non imputabili. Un modo per non finire in qualche istituto di pena. Tre minorenni – tutti di età superiore ai sedici anni – sono stati arrestati dai carabinieri per un tentato furto in abitazione avvenuto nella zona di Altopascio. Adolescenti che non forniscono l’identità di genitori o parenti e che, almeno apparentemente, non hanno nessuno che si prenda cura di loro. Del terzetto finito nei guai grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri della stazione di Altopascio solo uno di loro ha fornito il cellulare di un presunto zio che vive nell’hinterland fiorentino. Rintracciato al telefono quell’individuo, dopo aver pronunciato frasi di circostanza in un italiano stentati manifestando senza mezzi termini il proprio disinteresse, ha interrotto la comunicazione.

La gente della Piana quindi deve fare massima attenzione. Perché ci sono in giro bande di minorenni provenienti dall’Est, e spesso in Italia senza permesso di soggiorno, che cercano di introdursi nelle case per rubare soldi, oro, monili e oggetti di pregio. E quanto accaduto nella tarda serata di giovedì ad Altopascio è un chiaro segnale della situazione che si può verificare in questo periodo estivo. I militari hanno tratto arrestato tre minori, tutti responsabili del reato di tentato furto in abitazione. I tre, in Italia senza fissa dimora, armati di arnesi atti allo scasso, hanno tentato di introdursi all’interno di un'abitazione nel centro di Altopascio danneggiando il portone di ingresso, ma alla fine sono stati costretti a desistere in quanto scoperti dal proprietario.


La tempestiva segnalazione ai carabinieri ha consentito ai militari di rintracciare i tre giovani alla stazione ferroviaria del paese, in attesa di un treno per dileguarsi. Ai militari, consapevoli delle loro responsabilità, hanno riferito di avere tutti un’età compresa tra 12 e 14 anni, nel tentativo di raggirare l’imputabilità penale che inizia con il compimento dei 14 anni.

Nutrendo forti dubbi sull’età dichiarata i carabinieri hanno deciso di richiedere per i tre l’esame dei segmenti scheletrici polso-mano, i quali evidenziavano per tutti un’età superiore agli anni 16.

In attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, i tre minori sono stati associati all’istituto penale per i minorenni di Firenze. —

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