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Sagre in provincia di Lucca, ecco dove si faranno

Saltano tordello, tagliarino e fungo porcino. Marlia e Guamo ci provano

PIANA. C’è chi si fa avanti e chi molla, chi dice sì e chi ancora prende tempo. Parliamo delle sagre paesane, tra gli appuntamenti più attesi e radicati nella Piana, momento di convivialità e svago, occasione per valorizzare i prodotti tipici del territorio, ma anche per finanziare le attività di associazioni, parrocchie e comitati. Rispetto a qualche settimana fa quando avevamo tastato il polso agli organizzatori c'è più fiducia, ma sono ancora tanti gli indecisi e gli eventi in sospeso.

Per avere un quadro più chiaro martedì sera (15 giugno) si è tenuta una riunione sul tema con l’amministrazione comunale. Tra chi ha già deciso di fare qualcosa c’è la parrocchia di San Michele Arcangelo di Segromigno e Camigliano con la sagra “Arca di Noé” che richiama, nel nome, la tradizionale festa nata nel 1980 a Camigliano. La nuova sagra, organizzata dalla parrocchia per raccogliere fondi, si svolgerà negli spazi sagra di Segromigno in Monte.


«Purtroppo non ci sono i tempi organizzativi per la storica sagra del tordello, vanno preparati mesi prima e l’affluenza è sempre molto numerosa per garantire i distaziamenti – spiega don Damiano Pacini, parroco dell’unità parrochiale – ma abbiamo deciso di fare la seconda edizione della sagra dell’Arca di Noé ad agosto, oltre a una nuova manifestazione con tutte le comunità anche di Camigliano, San Colombano, Tofori, Petrognano e San Pietro. Abbiamo bisogno di eventi per autofinanziarci, dopo un 2020 tremendo con calo di oltre il cinquanta per cento delle entrate».

A Marlia si lavora per la sagra della Corte, che si tiene ad agosto, dove gustare gli ottimi piatti della tradizione. «Ma senza il ballo liscio non sarà come gli altri anni, a breve prenderemo una decisione definitiva», fanno sapere dallo staff organizzatore. Alcune sagre hanno già alzato bandiera bianca. Tra le più famose e storiche c’è la sagra del Tagliarino a Paganico che sembrava orientata a rinviare il tradizionale appuntamento di fine giugno a settembre. «Con grande dispiacere abbiamo scelto di non fare niente per quest’anno», dicono dall’associazione che organizza l’evento.

Stop anche alla sagra del fungo porcino a Massa Macinaia. Alla riunione ha partecipato anche Mauro Rocchi, consigliere comunale e tra i promotori della sagra dell’oliva dolce sulle colline di Matraia. «Aspettiamo più chiarezza, il 1º luglio il governo emanerà le nuove direttive per le sagre – dice Rocchi –. La sensazione è che si andrà verso un rinvio all’anno prossimo. Stiamo valutando nonostante le restrizioni dell’emergenza sanitaria di fare una festa per i cinquant’anni dei donatori Frates, organizzatori della manifestazione, per celebrare questa ricorrenza e raccogliere fondi».

Un elenco che potrebbe allungarsi, perché nonostante l’estate in arrivo e i vaccini non è facile rispettare le misure di sicurezza. C'è chi pensa a un’edizione ridotta o una sagra alternativa rinviando quella vera al 2022. Prudenza è la parola d’ordine a Marginone, frazione di Altopascio, che ad agosto è invasa da migliaia di persone per la sagra del Cencio e la Festa della Birra. «C’è ancora troppa incertezza, soprattutto se lo stato di emergenza dovesse essere prorogato al 31 luglio – dice Simone Biagi, presidente del comitato paesano –. Sono eventi che animano il paese anche per la musica e il ballo e con troppe limitazioni non avrebbe senso. Ci prendiamo ancora una decina di giorni per valutare e non escludiamo una manifestazione unica che richiami un pubblico trasversale». Intanto a Guamo, nel Capannorese, provano a ripartire con una tombola in piazza con mascherine e prescrizioni anti Covid organizzata dall’associazione La Sorgente. Tombolata che si terrà ogni giovedì anche nella piazza del mercato di Marlia, promossa dalla Misericordia. —

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