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Il centro di Lucca attrae ancora gli imprenditori: in piazza Anfiteatro aprono due locali

I tavoli all’esterno dell’Osteria del tortellino, in piazza Anfiteatro

La ristorazione ha voglia di ripartire: le due strutture sono sempre alla ricerca di aiuto cuochi e camerieri di sala

LUCCA. Ieri (mercoledì 16) pomeriggio il taglio del nastro del bistrot SurReale, in via dell’Anfiteatro. Oggi,  dalle 18, 30 in poi, l’inaugurazione dell’Osteria del tortellino, in piazza Anfiteatro. E poi ancora, l’apertura entro l’estate di un nuovo cocktail bar in piazza San Michele. In tutti e tre i casi si tratta di imprenditori del settore (o che si avvalgono della collaborazione di esperti del comparto ricettivo, come SurReale) che hanno deciso di investire in nuove attività dopo l’emergenza pandemica. La ristorazione ha voglia di ripartire. Resta, almeno in parte, l’incognita del personale. Il tema è caldo, e c’è da giurarci che terrà banco nelle prossime settimane.

Il taglio del nastro di SurReale è avvenuto ieri pomeriggio in via dell’Anfiteatro, dove la famiglia Groenberg – già proprietaria della Villa Reale di Marlia – in collaborazione con lo chef del Butterfly Fabrizio Girasoli e il figlio Andrea ha inaugurato il bistrot-vineria-bottega SurReale. «Un locale conviviale, alla moda europea – dice Girasoli – con tre anime diverse: il bistrot, un ristorante con piatti non stellati (il Butterfly di Marlia ha ricevuto una stella Michelin, ndr) ma di ottima qualità. Una vineria, ritrovo ideale per gli aperitivi. E infine una bottega, dove sarà possibile degustare taglieri con salumi, pasta e formaggi locali in vendita all’interno del negozio». Il bistrot è aperto sia il giorno che la sera, e avrà come turno di riposo il martedì. Sono state assunte una decina di persone, ma all’organico manca un aiuto cuoco: «Più che gente con esperienza cerchiamo gente con voglia», a Girasoli sfugge un commento sferzante. Afferma di aver avuto problemi anche al Butterfly quest’anno: «Una ragazza doveva entrare al lavoro alle dieci, ha chiamato alle nove per disdire. Tra gli stagionali degli anni passati ci sono state defezioni. Paghiamo anche gli straordinari», mette le mani avanti. Al SurReale il contratto è di 12 mesi a tempo determinato per poi trasformarsi in contratto a tempo indeterminato. Si possono inviare curricula a info@surreale. it.

L’Osteria del tortellino è un franchising, la cui prima sede è nata a Mirandola. L’imprenditore montecarlese Gabriele Giuntoli ha aperto in franchising nell’agosto del 2020 un’Osteria a Pontedera e inaugurerà stasera la seconda osteria in piazza Anfiteatro. Responsabile organizzativo è Gabriele Nardini, di Marginone. «A Lucca – precisa Nardini – siamo aperti da novembre, ma causa Covid abbiamo lavorato solo da asporto in zona gialla. Il locale offre prodotti tipici della zona emiliana: tortellini, prosciutto di Parma, parmigiano, Lambrusco di Sorbara e Pignoletto tra i vini. Oltre, naturalmente, ai vini toscani. Il nostro menu spazia dagli antipasti ai primi, ai secondi tipici emiliani come il filetto ai funghi e i crostini».

L’Osteria è alla ricerca di personale sia a Pontedera (un aiuto cuoco e due camerieri) che a Lucca (un aiuto cuoco e un cameriere): gli interessati possono scrivere a info. nichlosrl@gmail. com.

Screwdriver è una parola inglese che significa cacciavite ma è anche il nome di un noto cocktail. È il nome scelto da Michael Stefani e dal padre per il nuovo cocktail bar che dovrebbe aprire in piazza San Michele, in un fondo prima occupato da un negozio di scarpe. «Siamo in attesa del via libera della Sovrintendenza. Ci auguriamo che arrivi il prima possibile, perché vorremo partire entro l’estate». Gli Stefani sono titolari del Rewine di via Calderia. «Allo Screwdriver apriremo già dalla tarda mattinata, con taglieri a pranzo, pausa caffè e aperitivo nel tardo pomeriggio. Ci avvarremo della collaborazione di un ristorante per la preparazione dei piatti». Particolare l’impronta data al locale: «Una foggia industriale, con prevalenza negli arredi di legno e di acciaio corten». —

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