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Muore in moto a 38 anni: l'urto contro un camion, poi un'auto lo travolge

La scena dell’incidente sulla provinciale Lodovica e nel riquadro Filippo Silvestri (foto Ilaria Genovesi)

La tragedia sulla provinciale Lodovica: era conosciuto anche per il passato da barista in un locale sulle Mura di Lucca

BORGO A MOZZANO. Si è spezzata sulla provinciale Lodovica la vita di Filippo Silvestri, 38 anni, di Pieve Fosciana. Il giovane uomo ieri pomeriggio intorno alle 18 era in sella alla sua moto Kawasaki e percorreva la provinciale in direzione di Lucca quando, per cause da accertare, è finito contro un camion che transitava in direzione opposta. Per il potente urto, Silvestri è stato sbalzato sull’asfalto, dove sarebbe stato investito da un’auto che sopraggiungeva. Questa una prima ricostruzione dell’incidente, che dovrà essere verificata.

I soccorsi sono stati immediati. Addirittura il caso ha voluto che un volontario della Misericordia di Borgo a Mozzano in transito sulla Lodovica a bordo della sua auto, abbia assistito all’incidente e si sia fermato per soccorrere il trentottenne. Sono arrivati intanto un’ambulanza della Misericordia locale, i carabinieri di Borgo a Mozzano e la polizia municipale della Mediavalle. I soccorritori hanno tentato in tutti i modi di salvare il motociclista, praticandogli il massaggio cardiaco, ma per lui non c’è stato niente da fare.


La notizia della tragedia si è presto diffusa in Mediavalle, dove Filippo Silvestri e la sua famiglia sono molto conosciuti. Ma anche a Lucca, dove Filippo in passato aveva lavorato, come barman al Caffè San Colombano sulle Mura urbane. Adesso invece risulta che lavorasse in una cartiera.

La famiglia Silvestri è molto conosciuta anche per essere stata a lungo proprietaria dell’ingrosso “Paino Mobili” di Castelnuovo di Garfagnana, gestito per tanti anni in prima persona da Domenico Silvestri (oggi 74enne), originario di Borgo a Mozzano e padre di Filippo, mentre la madre Edy Angelini (67 anni) ha lavorato al centro per l’impiego e adesso è pensionata. Filippo ha un fratello maggiore, Andrea, che vive a Borgo a Mozzano e lavora alla Kme di Fornaci di Barga. Secondo le testimonianze di chi lo conosceva, Filippo Silvestri era un uomo dal carattere solare, con molti amici e una grande passione per le moto, lo sci e lo snowboard. Poche ore prima della tragedia aveva postato sul suo profilo social la foto della sua Kawasaki.

Per la famiglia Silvestri, la morte prematura e improvvisa di Filippo è un lutto immenso che si sovrappone a un altro del passato: trent’anni fa a Pieve Fosciana un cugino di Filippo fu travolto e ucciso da un’auto: aveva undici anni. Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione —

(hanno collaborato Luca Meconi e Chiara Lammari)

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