L’olio di Baldaccini protagonista a Palazzo Chigi

Il primo ministro Draghi lo ha scelto per omaggiare il presidente austriaco Van del Bellen durante un incontro a Roma

LUCCA. Un’eccellenza enogastronomica lucchese è stata scelta dal presidente del Consiglio Mario Draghi per omaggiare il presidente federale della Repubblica d’Austria Alexander Van der Bellen durante l’incontro bilaterale che si è svolto martedì a palazzo Chigi.

È l’olio extravergine di oliva Dop di Lucca prodotto dall’azienda agricola Renzo Baldaccini nella sua tenuta di San Lorenzo di Moriano. Una bottiglia con l’etichetta in cui è ben evidente anche il nome della nostra città, è stata inserita all’interno di una cassa in legno riportante la targa con lo stemma della presidenza e la scritta “Il presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana” e adesso è pronta per essere servita durante i pranzi di gala nel palazzo dell’Hofburg di Vienna, la residenza ufficiale del presidente austriaco. Si tratta di un prodotto tipico dell’area mediterranea realizzato da Baldaccini in prevalenza con olive frantoiane che si trovano all’interno dell’uliveto sulle colline del Morianese. Sono mille e duecento le piante di ulivo presenti nell’azienda agricola che ogni anno riescono a produrre circa venti quintali di olio.

Come racconta Baldaccini, «per fare olio buono c’è bisogno che sia di qualità l’intera filiera. A partire dalla potatura delle piante, dalla concimazione del terreno, dalla frangitura fino alla conservazione del prodotto finale». Per quanto riguarda la concimazione del terreno, qui avviene tutto naturalmente. «Noi non utilizziamo pesticidi o diserbanti. Nell’uliveto vivono tre cavalli pony, che hanno un nome unico per tutti: Pilade. Solo loro, i tre Pilade, che si occupano del suolo: mangiano l’erba che nasce spontanea nel terreno e allo stesso tempo lo concimano in maniera naturale. Quando è il tempo della raccolta, le olive vengono frante nella stessa giornata nel frantoio Fulvio Lenzi di San Gennaro proprio per garantirne la qualità. Una volta imbottigliato, viene conservato in un locale climatizzato e sotto azoto». Ma, Baldaccini  tiene a sottolinearlo, «non è solo il mio olio ad essere di qualità. L’olio lucchese in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante in questa direzione».


Baldaccini è soddisfatto ma non sorpreso per questo importante riconoscimento, anche perché questo olio non è nuovo a essere protagonista in vetrine internazionali e a vertici mondiali con i leader politici. Solo per citare qualche esempio, tra gli estimatori del suo olio c’è stato l’ex presidente francese Jacques Chirac che dopo averlo assaggiato nel corso del vertice italo-francese che si tenne nel 2006 a Lucca con l’allora premier Romano Prodi, una volta rientrato all’Eliseo scrisse una lettera indirizzata a quello che definì il produttore di un «olio fantastico» per ringraziarlo. Tanti anche i clienti famosi che ne hanno ordinato numerose bottiglie dopo averlo assaggiato, magari in qualche ristorante romano. È il caso dell’emiro di Abu Dhabi che se ne è voluto portare a casa ben 400 bottiglie da mezzo litro. Tra i tanti riconoscimenti ottenuti, da circa venti anni questo olio ottiene le “5 gocce” dell’Ais. In pratica da quando è nato, nel 2000. —

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