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Liceo Paladini, genitori all'attacco: «Basta classi accorpate»

Lettera al provveditore con 183 firme per evitare che si crei una classe da 29 alunni

LUCCA. Cresce la protesta contro la prospettiva dell’accorpamento di due classi quarte del liceo di scienze umane Paladini a partire dall’anno scolastico 2021-22.

C’è una lettera inviata alla dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Donatella Buonriposi e al dirigente dell’ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia in cui 183 madri e padri di ragazzi e ragazze che frequentano sei classi terze della scuola (che quindi saranno in quarta a settembre), sottoscrivono, con il proprio nome e cognome, la volontà di opporsi a qualsiasi progetto di accorpamento di due classi. E sono decisi ad andare avanti, a mettere in campo tutte le iniziative e tutte le loro forze per mantenere la composizione numerica attuale delle classi dei loro figli. Centottantatré firme rappresentano quasi la totalità dei genitori degli studenti delle attuali classi terze.


«Ne mancheranno non più di una ventina per essere tutti – spiega una madre, Elena Boni, portavoce dei genitori –. Ci è stato detto da parte delle istituzioni competenti che dall’anno prossimo verranno accorpate due quarte, di tredici e sedici alunni rispettivamente allo stato attuale. Ne scaturirebbe una classe di ventinove alunni: verrebbe collocata in uno spazio che non può ospitarne più di tredici. In alternativa ci è stato prospettato lo smembramento: per arrivare all’inizio dell’anno con una classe in meno, gli alunni delle due classi verrebbero redistribuiti in altre. Tutto questo per avere meno insegnanti in organico e quindi risparmiare. Non possiamo accettarlo e non daremo la disponibilità ad alcun accorpamento».

Neanche i genitori saranno disposti ad accettare l’ulteriore opzione che è stata loro proposta, cioè la didattica a distanza a turni alternati per le classi interessate. «Il diritto dei ragazzi è andare a scuola, frequentare altre persone, così da poter imparare a essere futuri cittadini», rincarano i genitori nella loro lunga lettera.

Non è l’unica presa di posizione in atto a difesa del liceo delle scienze umane Paladini, sradicato dalla propria sede storica in via San Nicolao da giugno del 2018 dopo che furono riscontrati problemi di tenuta antisismica nella struttura (e per questo dovrà essere oggetto di un’importante ristrutturazione).

In parallelo, un folto gruppo di insegnanti appena pochi giorni fa ha preso carta e penna per chiedere direttamente al presidente della Provincia Luca Menesini di fare pressioni sulla Regione affinché metta a disposizione, da settembre 2021, la Palazzina 6 dell’ex ospedale Campo di Marte per trasferirvi le aule del Paladini. Menesini si è impegnato; si attende la risposta dalla Regione. «Per rendere utilizzabile agli studenti la Palazzina 6 occorrono lavori che dovranno essere fatti prima dell’inizio dell’anno scolastico», spiegano i genitori, ribadendo che attendono al più presto una risposta alla loro lettera. —

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