Uccide la moglie: l'interrogatorio, le prime analisi sui coltelli e i consigli inascoltati dei parenti

Altopascio: l'uomo nell'ultimo periodo era tormentato dall'idea che la donna avesse una relazione con un'altra persona

ALTOPASCIO. Oggi il sostituto procuratore Alberto Dello Jacono varcherà la soglia dell’ospedale San Luca per procedere all’interrogatorio di garanzia di Luigi Fontana, 54 anni, il muratore di Altopascio accusato di omicidio volontario aggravato che venerdì poco prima delle 14 ha ammazzato con una decina di coltellate la moglie Maria Carmina Fontana, 50 anni, ex cameriera e da un anno e mezzo nonna a tempo pieno conosciuta da tutti come Carmela.

Non era stato possibile interrogare originariamente l’autore del delitto in quanto, al momento della verbalizzazione in caserma alla presenza del magistrato, Fontana è caduto dalla sedia in preda a un sindrome convulsiva e in stato di semi incoscienza era stato trasferito in un reparto dell’ospedale dove era stato sedato e dove ancora è ricoverato. Piantonato da venerdì sera dai carabinieri, le condizioni del muratore però appaiono decisamente migliorate. È cosciente, si alimenta e stamani, se non ci saranno ulteriori novità, l’interrogatorio dovrebbe svolgersi in presenza del legale dell’indagato, avvocato Ilenia Vettori. Solo a quel punto la palla passerà al giudice delle indagini preliminari per procedere alla convalida dell’arresto.


Il femminicidio ha lasciato attonita la comunità religiosa di Altopascio. Venerdì sera si è tenuto il rosario nella chiesa parrocchiale con i fedeli in preghiera per la famiglia Fontana. E anche ieri mattina alla messa il parroco don Bruno ha voluto ricordare con una preghiera dei fedeli il grave episodio di sangue che ha sconvolto la comunità.

Sul fronte investigativo i carabinieri della scientifica analizzeranno i due coltelli da cucina sequestrati e che potrebbero essere stati usati entrambi dall’autore dell’omicidio. Vi sono infatti tracce ematiche sulle lame e adesso il medico legale dovrà chiarire se vi è compatibilità di entrambi i pugnali con le ferite riportate dalla vittima. Dai primi accertamenti eseguiti i colpi inferti sul tronco, sull’addome e sulla schiena sarebbero una decina. Toccherà al medico legale Stefano Pierotti – nel corso dell’autopsia che sarà svolta oggi dopo le 14 all’obitorio dell’ex ospedale Campo di Marte – stabilire il numero esatto di fendenti e capire quali sono stati i colpi letali o che hanno cagionato lesioni ad organi vitali.

Per quanto riguarda i rapporti nella coppia, niente lasciava trasparire il dramma imminente. Nessuna denuncia ai carabinieri o alla polizia per maltrattamenti e nessuna causa di separazione aperta o in corso di definizione. Negli ultimi venti giorni – stando a un cognato del muratore omicida – l’uomo era tormentato dall’idea che la consorte avesse una relazione con un’altra persona e ne aveva parlato anche ad alcuni parenti che gli avevano consigliato di andarsene da casa per qualche settimana, magari tornando al suo paese d’origine nel casertano, in modo da chiarirsi con la moglie. Un suggerimento che Luigi Fontana non ha voluto seguire. —

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