Contenuto riservato agli abbonati

Uccisa a coltellate, l’urlo di Teresa: «Voglio vedere la mia mamma»

Altopascio: il dolore dei figli davanti alla villetta  

ALTOPASCIO. Sono uno accanto all’altra Nicola e Teresa Fontana, mentre, sorretti da parenti e amici, vengono allontanati dalla casa in cui il loro papà aveva appena ucciso la loro mamma. Entrambi fanno fatica a reggersi in piedi e non riuscirebbero a camminare da soli, ma le loro reazioni sono diverse: Nicola è chiuso in un silenzio glaciale, ma il suo volto racconta tutto della ferita che si porta dentro. Al contrario Teresa quel dolore lo affronta gridando, urlando tra le lacrime «perché mi ha tolto la mia mamma? Voglio la mia mamma, voglio la mia mamma, voglio vedere la mia mamma».

Avvisati di quanto era successo i due figli della coppia si sono precipitati alla villetta di via Fermi, ma non sono stati fatti entrare. I carabinieri li hanno voluti tener lontani da una scena che, se possibile, avrebbe fatto loro ancor più male. Da qui quel «voglio vedere la mia mamma» che Teresa ripete come un mantra, senza soluzione di continuità per tutto il tempo trascorso dall’altro lato della strada. Accanto ai due giovani, parenti e amici cercano in ogni modo, ma senza esito, di dar loro un po’ di conforto. Qualcuno ha anche portato da un giardino una panchina in plastica, dove Teresa si siede, abbracciata a una zia. Quella rabbia contro il mondo però non riesce a placarsi, e qualcuno prova anche a far fare una passeggiata a Teresa, ad allontanarla dal luogo della tragedia, ma è tutto inutile, dopo pochi passi si ferma e si siede su un muretto, dove riprende il suo disperato appello, «voglio vedere la mia mamma», a testimoniare l’impossibilità di accettare tutto quello che era accaduto.


Intanto Nicola prova a rispondere ad alcune domande che un carabiniere, con molta delicatezza, prova a fargli, ma le parole gli escono con grande fatica, appena sussurrate.

Attorno c’è un gran movimento, tra forze dell’ordine, giornalisti, vicini di casa e tanti curiosi. Il tutto mentre, con il diffondersi della notizia dell’accaduto, sul posto continuano ad arrivare parenti e amici, che vanno subito da Nicola e Teresa. Nessuno chiede cosa sia successo, ormai qui lo sanno tutti, la cosa importante in quel momento è stare vicini ai due giovani. Ma di tutto quel movimento fratello e sorella sembrano non accorgersene nemmeno, racchiusi nei loro pensieri. E così, per ore, restano lì, a guardare quella villetta in cui hanno vissuto tanti momenti felici, ma che adesso è diventata un ricordo da cancellare. —