Getta bottiglie e appicca il fuoco per combattere la noia da pandemia

Singolare episodio alla periferia della città: denunciato un impiegato. L'uomo aveva anche armi da fuoco e da taglio, tutte regolarmente detenute, che gli sono state ritirate dalla polizia

LUCCA. Gettava bottiglie dalla finestre e aveva appiccato il fuoco nelle parti comuni di un condominio. Ha detto di averlo fatto per la noia e la depressione indotte dalle restrizioni della pandemia. Almeno così ha riferito la polizia che lo ha denunciato in stato di libertà.

L'allarme, secondo le notizie diffuse dalla questura, è scattato alle 5 di questa mattina, 15 maggio, quando gli uomini della volante della Questura di Lucca sono intervenuti in un quartiere della prima periferia per la segnalazione di un uomo che gettava bottiglie dalla finestra e aveva appiccato un piccolo incendio nelle parti comuni di un condominio. Gli agenti hanno identificato un trentenne che spontaneamente raccontava di aver appiccato il fuoco per noia e per depressione in seguito alle restrizioni relative alla normativa anti Covid.

Dai successivi accertamenti è emerso che l'uomo, un impiegato, era titolare di una licenza per tiro al volo ed era in possesso di diverse armi da fuoco e da taglio, tutte regolarmente detenute.

Alla luce di quanmto accaduto i poliziotti hanno ritirato tutte le armi e hanno denunciato l'uomo per getto pericoloso di cose. Dopo la visita in ospedale, il trentenne è rientrato nella sua abitazione.