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Nuova vita per l'hotel Napoleon: riapre e assume personale

Lucca: la proprietà cerca addetti a pulizie e accoglienza per un altro suo hotel. Come candidaarsi

LUCCA. Una nuova vita per l’hotel Napoleon in viale Europa. La proprietà, da diversi anni della famiglia versiliese Bracciotti (proprietaria anche dell’hotel Bracciotti a Lido di Camaiore e dell’hotel Joseph a Pietrasanta), torna a scommetterci: chiuso da un anno per le conseguenze dell’emergenza sanitaria, l’albergo quattro stelle è nel pieno di un restauro esterno che, nei piani, dovrebbe terminare entro pochi mesi. «In estate avanzata contiamo di riaprire a Lucca – spiega Maria Bracciotti – se i tempi dei lavori ce lo permetteranno e se i contagi continueranno a diminuire: non vorremmo perdere tutta la stagione».

Non è escluso che la riapertura possa portare anche occasioni di lavoro stagionale: dipenderà dai numeri dell’affluenza di ospiti in quel momento e dalle prospettive più generali per il settore turistico. «Può essere che avremo bisogno di personale – dice infatti l’albergatrice –, si cercano sempre nuovi collaboratori che abbiano passione e voglia di lavorare, specialmente le donne, visto che molte donne durante la pandemia hanno perso il lavoro».


Prima di riaprire il Napoleon, però, la famiglia Bracciotti (oltre a Maria, il fratello Giacomo Bracciotti e la madre Clara) porterà a compimento un altro progetto: l’apertura di una nuova struttura ricettiva, il boutique hotel Medusa (ex hotel Marifran) a Lido di Camaiore. Per questo hotel, «cerchiamo personale qualificato – aggiunge Maria Bracciotti –, sia per la pulizia dei piani che per il ricevimento, ma anche per occuparsi di belle colazioni a buffet. Cerchiamo anche un aiuto pasticcere, sperando che il turismo si riavvii completamente». Per chi fosse interessato, le candidature possono essere inviate via email all’hotel Bracciotti (info@hotelbracciotti.com)o all’hotel Joseph (info@hoteljoseph.net).

Ma per una città d’arte come Lucca, le aspettative per la ripartenza del turismo sono assai diverse da quelle delle località balneari. «Lucca lavora molto sul turismo internazionale – afferma l’albergatrice, anche referente di Federalberghi –, soffre di più rispetto alla Versilia. Le città d’arte saranno le ultime a partire. Ma gli albergatori devono essere ottimisti per definizione, sennò avrebbero chiuso anche nel periodo precedente la pandemia, visto che i segnali della crisi erano già in essere. Gli alberghi – continua – devono fare fronte sempre a costi enormi, dalle tasse alle utenze, costi che abbiamo dovuto sostenere anche quando non abbiamo lavorato o eravamo chiusi».

La pandemia, prosegue Maria Bracciotti, ha avuto «ripercussioni drammatiche per i nostri dipendenti e per i fornitori. Abbiamo tanti dipendenti. Quelli che lavorano al Napoleon sono a tempo indeterminato, non stagionali, perché a Lucca la stagione turistica è lunga. A soffrire ci sono poi tutti i nostri fornitori, in particolare quelli della filiera dei prodotti agroalimentari. Veramente non si pensa a quanto si muove dietro a un’azienda dell’industria turistica. La nostra azienda ha dodici dipendenti, numero che poi durante la stagione aumenta. Quanto a Lucca è un vero peccato: il Napoleon aveva fatto dei bei numeri negli ultimi mesi, prima che scoppiasse la pandemia. Abbiamo deciso di investirci nonostante il momento. Visto che si è aperta la possibilità di rifare le facciate utilizzando i bonus del governo, abbiamo lavorato diversi mesi sul progetto di restauro esterno e alla fine siamo riusciti a farlo partire. L’albergo non aumenterà il numero di stelle, che erano già quattro. Non molto tempo fa è stato oggetto di un’importante ristrutturazione interna. Adesso speriamo proprio di poterlo riaccendere entro la fine dell’estate, di farlo tornare a vivere». —

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