Capannori, consigliere comunale multato dopo la fotografia coi no mask

La sanzione è scattata nei confronti di Domenico Caruso, esponente della Lega. «Ma io non ero alla manifestazione, stavo soltanto parlando con alcuni amici»

CAPANNORI. C’è anche il consigliere comunale capannorese Domenico Caruso tra le persone multate dopo la manifestazione no mask organizzata tre domeniche fa a Lucca. Una multa frutto (questo emerge dalla testimonianza del protagonista) di due elementi: l’essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato ma, soprattutto, della delazione. «Anche perché io non sono un no mask, un no vax e così via – aggiunge – e in questo senso per me parlano i miei atti ufficiali».

Tutto nasce da una foto che inquadra il consigliere della Lega davanti al bar Tessieri, il giorno della manifestazione, senza mascherina. Foto che aveva sollevato anche un intervento critico della consigliera di maggioranza Claudia Berti.


«In realtà io non ho affatto partecipato alla manifestazione – dice Caruso – non ne sapevo nulla, non sono nemmeno su Facebook. Molto più semplicemente io mi trovavo a Lucca per i fatti miei, ero sulle Mura quando ho visto tutta quella gente che era al Campo Balilla. Sono sceso per capire cosa stesse succedendo e ho incontrato alcuni amici, sempre all’aperto, sempre a distanza di sicurezza». Il rapporto con la manifestazione è finito lì, aggiunge Caruso: «Non sono andato dietro al corteo, io ho proseguito per i fatti miei, e per una strada completamente diversa da quella fatta dai manifestanti sono andato a trovare un amico, ossia Filippo Giambastiani, il titolare del caffè Tessieri. Ero andato lì anche per manifestargli la mia solidarietà personale, dopo il provvedimento di chiusura che era stato adottato nei suoi confronti solo per aver fatto utilizzare il bagno a due bambini. Un provvedimento per me esagerato».

Nella stessa zona è poi arrivato anche il corteo, ed è qui, mentre stava parlando con alcuni amici, che Caruso è stato fotografato. Senza mascherina.

«Ero all’esterno, a distanza di sicurezza – riprende il consigliere – e avevo con me la mascherina pronto a indossarla in caso di necessità. E grazie a Dio ero e sono in perfetta salute».

Solo che quella foto è diventata un caso politico. Ed è qui che Caruso parla di delazione, riferendosi alla consigliera Berti che era intervenuta sulla vicenda. Una delazione ma anche una sorta di piccola vendetta secondo Caruso: «La consigliera ha agito per ripicca, dopo un mio intervento in cui avevo sollevato critiche a proposito della sua partecipazione, pur non avendone titolo, all’iniziativa della Piana del cibo. È da lì che è partito tutto, solo per questo. Mi viene contestato di aver partecipato alla manifestazione, cosa non vera, ma fino a prova contraria sono un libero cittadino, avrò almeno il diritto di portare la mia solidarietà, a titolo personale, a un amico? Sul concetto di delazione ci sarebbe molto da dire, ma alla consigliera non dico nulla, questa è solo una questione aperta con la propria coscienza».

Alla fine, dopo il dibattito innescato da quell’intervento, è arrivata la multa: 400 euro, che poi diventano 280 se pagati entro cinque giorni. «Adesso mi riservo ogni valutazione, ma ci tengo a sottolineare un aspetto. Non ce l’ho con la polizia, ha solo fatto il suo dovere. E le norme, giuste o sbagliate che siano, si rispettano». —

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