Turismo, timidi segnali: «Ripresa vera a fine estate»

Gli albergatori non nascondono i dubbi: «Serve di nuovo la normalità». Aspettative riposte nel riavvio degli eventi e dei voli dagli aeroporti toscani 

LUCCA. Il turismo fa le prove di ripartenza. Che non sono facili, né portatrici di certezze: al momento sono segnali di nuovo interesse e, per qualcuno, slanci di ottimismo legati ad avvisaglie dal mercato europeo. Uno di questi ultimi è Stefano Ragghianti, assessore al turismo di Lucca. «Ci aspettiamo in prima battuta una ripresa del turismo regionale e nazionale – spiega –. Ma con il progredire delle vaccinazioni, specialmente in alcuni paesi come l’Inghilterra, da cui proviene di norma buona parte dell’affluenza turistica, contiamo più avanti in estate su una quantità di arrivi. A noi, ad esempio, i tour operator del Nord Europa stanno chiedendo di estendere la gratuità del ticket per i bus turistici fino a fine anno, perché prevedono molti arrivi verso fine estate. I segnali ci sono: io mi terrei pronto».

Lucca ha puntato su una strategia di area per la ripartenza del turismo. La strategia fa perno su sei comuni: oltre al capoluogo provinciale, ci sono Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo, Pescaglia: una Piana allargata, con 165.000 abitanti e 700.000 presenze turistiche complessive (di cui 280.000 a Lucca) nel 2019, ultima annata prima del Covid.


«Abbiamo creato materiali promozionali che riuniscono i sei comuni – aggiunge Ragghianti –: li abbiamo distribuiti in tutti i punti informativi che possiedono e divulgati attraverso il portale di Toscana Promozione. Intanto a Lucca abbiamo riaperto la Torre delle Ore con un nuovo allestimento e l’Orto Botanico. A breve riaprirà anche la Torre delle ore; stanno riapartendo gli eventi musicali e il Teatro del Giglio prepara una stagione estiva con dieci appuntamenti, anche se non è facile, di questi tempi».

Meno ottimista Pietro Bonino, presidente provinciale di Federalberghi. «Si parla molto, ma il problema è che manca la gente, mancano i turisti, e non sai dove pescare. Gli alberghi hanno prezzi bassissimi oggi, almeno un terzo in meno rispetto al passato. Nei fine settimana adesso qualcosa si muove. Se a maggio si farà il mercato dell’antiquariato antiquario, c’è da aspettarsi qualche prenotazione. E poi, a Lucca perché devi venire? Perché è bella, perché ci si mangia bene. C’è bisogno di normalità: per ora i clienti sono titubanti: prima di prenotare un fine settimana ci pensano e aspettano che la situazione sanitaria sia più chiara. Magari si decideranno a luglio».

Secondo Bonino, si potrà parlare di ripartenza quando riprenderanno tutte le manifestazioni che Lucca ospita. «Ci vogliono le manifestazioni – sottolinea infatti –. Devono ripartire i voli da Firenze e da Pisa: la linfa per noi è quella».

Lo scenario tracciato dal presidente di Federalberghi si ritrova anche nelle dichiarazioni di singole strutture alberghiere lucchesi. Dall’hotel Celide, ad esempio, spiegano che «qualcosa si sta muovendo, ma parlare di prenotazioni per ora è prematuro, perché ormai si prenota all’ultimo momento. la tendenza è generalmente questa». E così dall’hotel Rex. «Per maggio di prenotazioni non ne abbiamo – spiegano dall’hotel in piazzale Ricasoli – ma per giugno qualcosa si sta muovendo, a meno che non arrivino cancellazioni, possibili fino a due giorni precedenti l’arrivo. Al momento i clienti sono persone che si spostano per lavoro. La maggior parte comunque ormai prenota all’ultimo momento». —

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