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Il sindaco è tornato a casa 

Il sindaco di Montecarlo Federico Carrara nella via principale dell’antico borgo (Fiorenzo Sernacchioli, foto di archivio)

Il primo cittadino di Montecarlo è guarito dal Covid. «È stata un’odissea»

 

MONTECARLO. Viaggio all’inferno e ritorno. È quello che ha fatto il sindaco di Montecarlo Federico Carrara, finalmente ritornato a casa dopo una battaglia durata tre mesi. «Ho provato sulla mia pelle quanto sia difficile superare questo nemico invisibile che combattiamo ormai da un anno», dice. Il nemico invisibile cui fa riferimento il primo cittadino è il Covid. Un nemico che lo ha aggredito e costretto a questa lotta combattuta tra il reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Luca e il centro di riabilitazione Auxilium Vitae di Volterra. 
 
Dopo tre mesi di convalescenza, ieri il primo cittadino è tornato a casa, circondato dall’affetto della propria famiglia, ma anche di tutto il paese, che aveva vissuto con ansia questo lungo periodo. Federico Carrara è nella sua Montecarlo, ma ci sarà ancora da attendere per il suo ritorno alla guida della macchina amministrativa, dal momento che dovrà proseguire il percorso di riabilitazione. I tempi di recupero da quello che lo stesso Carrara ha ribattezzato come «un virus subdolo e infido» sono ancora lunghi, ma la fase più critica è alle spalle. Il primo cittadino di Montecarlo, 57 anni, era stato contagiato dal virus il 2 febbraio e dopo i primi giorni trascorsi a casa da asintomatico, il 12 febbraio era stato ricoverato al San Luca. All’inizio a scopo prudenziale, per maggiori controlli, ma poi le condizioni si erano aggravate e sono state necessarie le cure intensive.
 
«All’inizio non avevo sintomi poi ho accusato problemi respiratori, mi mancava l’ossigeno e sono finito, intubato, in terapia intensiva per due settimane. Sono stati mesi difficili, ho avuto timore per i miei familiari – racconta Carrara con voce ancora un poco affaticata –. Quando sono entrato a Volterra per la riabilitazione non mi reggevo in piedi e non riuscivo a mangiare. Adesso per fortuna sono tornato a camminare in maniera autonoma – sottolinea –. La situazione è in deciso miglioramento anche se la ripresa è lunga e faticosa; tornare alla quotidianità non sarà immediato, dovrò continuare la riabilitazione da casa, acquisire di nuove le forze per tornare ai miei incarichi. Per questo avrò bisogno di un periodo di pausa per dedicarmi al recupero. Ho trovato la forza di rialzarmi grazie alla determinazione, all’aiuto dei medici e al sostegno della famiglia e degli amici e al calore dei cittadini montecarlesi».
 
Un calore che gli ha dato una grande forza: «Stamattina (giovedì nda) quando sono tornato a casa ho riacceso il cellulare spento da tre mesi, e sono stato inondato da centinaia di messaggi che mi augurano una pronta guarigione e volevamo avere notizie sulle mie condizioni di salute. È stato bello risentire, per ora solo al telefono, i dipendenti del Comune. Appena sarò nel pieno delle forze passerò a trovarli in municipio prima di tornare a riassumere le funzioni di sindaco».
Carrara può finalmente tornare a guardare avanti, ma anche rendere omaggio a chi gli è stato vicino. Perché sì, è stato un viaggio all’inferno, ma in viaggio ha incontrato tanti angeli. «Voglio ringraziare il personale sanitario, i medici, gli infermieri e gli Oss dell’ospedale San Luca, che ogni giorno mettono il cuore nel loro splendido lavoro, dimostrando assoluta professionalità e grande umanità. E un grazie va al centro di Volterra, eccellenza in Toscana, dove ho trascorso 40 giorni. Sono come un’ancora in questo mare in tempesta. Un grazie alle persone che mi sono state vicine e alla mia famiglia, che mi hanno dato la tanta forza e continuano a darmela, nella speranza di tornare presto ad abbracciarsi e passare insieme momenti di convivialità», dice . 
 
Le funzioni di sindaco saranno ancora nelle mani del vice Marzia Bassini. «Continuerà a svolgere le mie veci, con a fianco l’intera squadra di assessori e consiglieri». Quindi il sindaco invita i suoi cittadini a vaccinarsi: «Il pericolo del virus è sempre in agguato, non dobbiamo abbassare la guardia, rispettando le regole di igiene e indossando la mascherina e facendo il vaccino che è l’unico modo per un ritorno alla normalità», conclude. —
 
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