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Ponte San Pietro, strano rito nel cimitero

Ecco alcune delle mele collocate sulle tombe da ignoti nel cimitero di Ponte San Pietro (foto Sernacchioli)

Trovate mele su alcune tombe a Lucca. Davanti alla lapide di un uomo morto un anno fa esatto, uova sode, limoni, fiori e un orinale
 

LUCCA. Una mela rossa posata su alcune pietre tombali in successione, quasi a disegnare un percorso fino a una delle inumazioni in fondo al cimitero: qui davanti, oggetti vari e cibi. C’erano uova sode, melagrane e limoni infilzati, fiori, e tra i rami del verde un orinale di plastica destinato all’utilizzo maschile. Uno scenario che ha lasciato sbigottite le persone che martedì mattina, 4 maggio, sono entrate nel piccolo cimitero di Ponte San Pietro, vicino all’ex Casina Rossa. 
 
Se essere rimasti senza parole è stata la prima reazione istintiva davanti al quadro del cimitero costellato di mele rosse, la seconda è stata la paura: i visitatori che si sono recati al cimitero per portare un fiore a un proprio caro confessano che è così: infatti hanno subito segnalato l’episodio – che risulta del tutto inaudito per il camposanto di Ponte San Pietro – alla società che si occupa della gestione dei cimiteri lucchesi, la Lucca Holding Servizi.
 
Secondo le informazioni raccolte, l’episodio risalirebbe al pomeriggio di domenica 2 maggio quando, secondo quanto riportato da persone che si trovavano nel piccolo cimitero, un gruppo di persone con indosso delle maschere sarebbe entrato nel cimitero e si sarebbe diretto verso una lapide in fondo al cimitero, dove è seppellito un uomo il cui decesso risale al 2 maggio 2020: un anno esatto quindi. I fiori, le uova sode, il limone e l’orinale sarebbero stati portati da questo piccolo gruppo: forse una celebrazione, un omaggio o una qualche altra iniziativa rivolta al defunto. Il gruppo non è passato inosservato soprattutto per la tipologia di “cerimonia” attuata.
 
La notizia di questo strano “rito” ha destato apprensione tra la popolazione di Ponte San Pietro.
Dopo la segnalazione alla Holding, il responsabile, ingegner Massimo Saponaro, ha organizzato un sopralluogo al cimitero. 
«Quando siamo arrivati – spiega il responsabile – abbiamo notato gli oggetti davanti all’inumazione in fondo al cimitero, con i cibi e anche alcune conchiglie. C’erano ancora alcune mele su altre tombe. Ho disposto che le mele venissero rimosse e che tutto tornasse a posto. Per quanto ci riguarda, non abbiamo ravvisato la presenza di segnali che potessero ricondurre a iniziative di tipo esoterico. Non faremo denuncia alle autorità, ma ho invitato le persone che mi hanno segnalato questa situazione a sporgere denuncia, se vorranno. Noi non ci tireremo indietro dal portare la testimonianza del nostro sopralluogo».
 
Il cimitero di Ponte San Pietro non osserva orari di apertura e chiusura: è sostanzialmente sempre aperto, basta spingere il cancello. È uno dei 73 camposanti che si trovano sul territorio comunale di Lucca: di questo in particolare si occupano persone del posto a titolo volontario. —