Bpm chiude due sportelli dal 21 maggio

Nonostante le proteste, cessano  l’attività le filiali di Montecarlo e Villa Basilica: i clienti saranno costretti a spostarsi a Lappato o a Porcari



La protesta non ferma la chiusura di alcuni sportelli della ex Cassa di risparmio di Lucca, così come previsto nel piano di riorganizzazione del gruppo Bpm.


Adesso è ufficiale: dal 21 maggio la filiale nel centro di Montecarlo sarà chiusa per le operazioni di trasferimento, ed entro il 24 conti dei correntisti saranno trasferiti alla sede di via Roma a Porcari, mentre in paese resterà il solo sportello Bancomat.

Allo stesso modo, restando nella Piana, è segnato il destino dello sportello di Botticino, nel territorio di Villa Basilica. Anche qui è previsto un trasloco altrettanto problematico per chi usufruiva di quella filiale, visto che i clienti saranno dirottati alla filiale di Lappato – nel territorio di Capannori – a oltre 15 chilometri di distanza .

Le amministrazioni dei paesi coinvolti dalla chiusura avevano incontrato la direzione della banca per chiedere di fare un passo indietro, anche perché in molti casi queste agenzie periferiche rappresentano l’unica banca presente. Di fronte alla notizia della chiusura era scattata anche la mobilitazione dei cittadini, con tanto di raccolte firme, sostenute dai sindaci di Montecarlo e Villa Basilica. Appelli che sono caduti nel vuoto. Il gruppo Bpm è andato avanti per la strada della razionalizzazione degli uffici più periferici, una scelta giustificata con il crescente utilizzo dei servizi bancari via internet, soprattutto in questo periodo di pandemia.

«La chiusura della filiale del Banco Bpm di Botticino provocherà grandi disservizi a tutti i cittadini e alle imprese del territorio – aveva dichiarato qualche settimana fa il vicesindaco di Villa Basilica Giordano Ballini – a pagarne il prezzo maggiore sarà la popolazione più anziana, che ha poca dimestichezza con i servizi online ed è abituata ad andare alla filiale per tutte le operazioni bancarie, anche le più semplici».

La frazione resterà senza uno sportello bancario che, come recitava la petizione dei residenti, «rappresenta un presidio sociale oltre che un servizio per i cittadini e le imprese». —