D’Alessandro: «Summer Festival con seimila posti»

Il patron ottimista dopo le parole del ministro Franceschini: «Adesso ripartiamo, penso a otto date a settembre»

LUCCA. Le parole del ministro della cultura Dario Franceschini sono musica per le suo orecchie. Ma non una novità per Mimmo D’Alessandro, patron del Summer Festival, che da mesi come Di&Gi e Assomusica, l’associazione di categoria, ha inviato al Governo e al Comitato tecnico scientifico una proposta per fare ripartire i grandi eventi musicali in sicurezza e ridare ossigeno a un settore duramente colpito dalla pandemia.

Una proposta che il ministro ha presentato sul tavolo del Cts per la ripartenza anche degli spettacoli e concerti dal vivo, dopo lo stop imposto dal coronavirus. Per Franceschini se possono accedere fino a 16mila persone in uno stadio per i prossimi Europei di calcio a giugno le stesse regole deve essere valere per concerti e teatri.


Nella bozza è indicata una capienza massima di 500 spettatori al chiuso.mille all’aperto fino a cinquemila per l’organizzazione sperimentale di grandi eventi.

Nel caso del Lucca Summer Festival, scartata l’ipotesi di piazza Napoleone (al massimo 1.500 spettatori con le limitazioni) si è scelto di concentrare tutti gli show nell’area dell’ex Balilla sugli spalti delle Mura.

Quest’area ha i requisiti per garantire il distanziamento tra gli spettatori.

«La nostra proposta è di semila spettatori a sedere su diecimila seggioline posizionate sul prato, distanziate e divise in blocchi e ingressi e uscite diversi e accessi con orari sfalsati per gestire l’affluenza del pubblico – dice D’Alessandro – siamo quindi in linea con l’ipotesi del ministro Franceschini considerando che per l’ultimo concerto di Elton John c’erano ventimila persone. Pertanto siamo in grado di gestire sei-otto concerti a settembre nel rispetto di tutte le precauzioni su mascherine e tamponi.

Certo, sarà un’edizione ridotta ma dobbiamo fare ripartire il Summer e tutto l’indotto che ruota intorno a questa manifestazione sia per la filiera della musica, dagli artisti ai tecnici lavoratori dello spettacolo sia per la città di Lucca. Adesso sono molto più speranzoso, possiamo farcela».

Nel documento presentato al Comitato tecnico scientifico dal ministro della Cultura non si parla di tamponi e mascherine. Gli organizzatori dovranno avviare un confronto con la Regione e il Ministero della Salute per concordare le misure da mettere in campo.

D’Alessandro non è preoccupato sui tempi stretti per il cartellone. «Ci sarà la fila per venire a esibirsi a Lucca, alcune date dell’edizione passata sono state già confermate altre rinviate, stiamo lavorando ad altri nomi, anche italiani, e anche già a qualche grande star per il 2022 e 2023». —

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