Chiude la filiale di Ubi Banca

I conti migrano in Intesa Sanpaolo ma nel weekend le carte non funzionano


LUCCA. Da Ubi a Intesa, tutto in un weekend. Sarà un fine settimana di transizione quello che si apprestano a vivere dipendenti e correntisti di Ubi Banca. L’Unione Banche Italiane, che ha sede principale a Bergamo, lunedì verrà incorporata all’interno del gruppo Intesa Sanpaolo. Oltre alla scomparsa del marchio Ubi, la novità porta a una razionalizzazione degli sportelli per evitare doppioni: in provincia di Lucca Ubi ha solo due filiali, una in Versilia, l’altra nel capoluogo, precisamente su viale San Concordio al civico 349, praticamente accanto alla filiale di Intesa Sanpaolo. Le due banche sono divise solo dall’ingresso di un condominio. Da lunedì i locali occupati da Ubi saranno chiusi e i dipendenti (una decina) si sposteranno nella adiacente filiale di Intesa e lo stesso dovranno fare centinaia di correntisti.

Ma se il trasloco fisico non è poi un grande sconvolgimento, la cosa è più complessa per ciò che riguarda la migrazione dei rapporti dei correntisti. Ubi ha informato i clienti che l’operazione comporta la modifica delle coordinate bancarie di conti, libretti di risparmio e carte. Non solo: da ieri sera e fino a lunedì si potrebbero verificare delle limitazioni all’operatività di bancomat, carte di credito e prepagate. Il sito di Ubi riporta tutte le operazioni che non si potranno effettuare fino a lunedì. Ad esempio, per le prepagate non sarà possibile disporre e ricevere trasferimenti di denaro e pagamenti con bancomat pay, consultare il saldo dei movimenti della carta, ricevere notifiche e sms, ricevere bonifici istantanei; non si potranno emettere assegni, presentare Riba o gestire linee di fido. Anche l’home banking cambia: l’accesso alla app e al sito di Ubi Banca è disabilitato dalle 22 di venerdì sera. Niente più ricariche cellulari, bonifici e giroconti. Chi ha fatto l’accesso tra giovedì e venerdì è stato informato che a partire da lunedì 12 aprile potrà vedere i suoi rapporti solo sui canali di Intesa Sanpaolo utilizzando il codice di accesso alla nuova piattaforma che l’app gli ha fornito.

La novità riguarda centinaia di utenti lucchesi (sono 2,6 milioni in tutta Italia), che se non la tengono bene a mente rischiano di passare un fine settimana con qualche disagio. Ad esempio, andando a fare la spesa o a comprare cibo da asporto per poi scoprire che le carte che non funzionano e non si può neppure prelevare contante. Da banca Intesa fanno sapere che si sta lavorando per ridurre al minimo il disservizio, consentendo un prelievo o un pagamento fino a 250 euro. Ma dato che non v’è certezza, è bene essere preparati. Da lunedì tutto torna operativo: le carte funzioneranno e andranno a scadenza (non ci sarà bisogno di rinnovarle). Cambierà l’Iban del conto corrente ma Intesa ha fatto in modo che gli accrediti di stipendio o pensioni, così come i pagamenti delle utenze domiciliati sul conto, siano collegati in automatico al nuovo Iban. La clientela private ex Ubi confluirà in Fideuram Intesa Private. —

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