Il 118 di Lucca alle prese con la terza ondata: «In media 23-24 ricoveri al giorno»

Il direttore Nicolini: «In due settimane il numero dei soggetti portati in ospedale è raddoppiato»

LUCCA. Più di 50 missioni al giorno per patologie respiratorie o infettive correlabili al Covid: la metà finiscono con un ricovero in ospedale. Sono dati impressionanti quelli forniti dal dottor Andrea Nicolini, direttore della Centrale operativa Alta Toscana e responsabile del servizio 118 nelle province di Lucca e Massa.

Dottore cosa è cambiato rispetto alle prime due ondate?

«Nella prima c’era stato un significativo calo delle missioni, in particolare di quelle traumatiche perché durante il lockdown c’era molta meno gente in giro. Adesso, come già accaduto in autunno, questo calo è quasi inesistente. Tra le due province facciamo circa 270-280 missioni al giorno, di cui 180 su Lucca».

Quelle correlabili al Covid sono aumentate?

«Sì, certamente. Ogni giorno tra le due province registriamo 50-55 missioni per patologie infettive e respiratorie. A cosa normali in questo periodo ne facciamo circa la metà. Certo, non sono per forza tutti casi di Covid, ma il virus incide molto».

Come si concludono i vostri interventi?
«Nelle ultime due settimane la media è di 23-24 ricoveri al giorno per patologie correlabili all’infezione da coronavirus. Direi che sono raddoppiati. I pazienti vengono portati in uno dei sei Pronto soccorso di riferimento e da lì si decide se trasferirli in altri ospedali, che sono principalmente il Versilia, l’ospedale Apuano e il San Luca di Lucca».

Dal vostro osservatorio, che è quello dell’emergenza territoriale, come si sta affrontando la situazione?

«Si nota un grandissimo sforzo da parte del personale ospedaliero per far fronte all’emergenza. I percorsi sono stati ben organizzati e all’arrivo delle ambulanze non ci sono attese o code nei Pronto soccorso. Il paziente viene immediatamente preso in carico. E c’è anche un ottimo turn over per far ruotare i pazienti tra i vari reparti (terapie intensive, degenze Covid, ecc). La prima e la seconda ondata ci hanno permesso di affinare i meccanismi e ora consentono di sopportare numeri così elevati anche se è chiaro che tutto il sistema dell’emergenza territoriale è sotto pressione e siamo al massimo dello sforzo».

La vaccinazione del personale del 118 a che punto è?

«All’incirca in provincia di Lucca il 118 conta su 55 medici e una sessantina di infermieri: il 90% sono stati vaccinati con Moderna nelle scorse settimane. Resta una parte dei volontari delle associazioni che prestano servizio sul territorio (Croce Rossa, Croce Verde e Misericordia). A livello regionale sono stati vaccinati circa 13mila volontari, ne rimangono 4-5mila. Sul territorio dell’ex Asl 2, quindi Lucca e Valle del Serchio, ne mancano circa 260-270. Il problema è che dovrebbero essere vaccinati con Astrazeneca, di cui abbiamo ancora un certo quantitativo di dosi dedicato proprio alla somministrazione per questi soggetti. Ma finché non avremo indicazioni precise dell’Aifa su come utilizzare il vaccino, non possiamo andare avanti». —

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