Storico ristorante cerca personale, il titolare: «Così saremo pronti per la ripartenza»

Il locale nel comune di Capannori assume due dipendenti: i profili richiesti

CAPANNORI. La categoria dei ristoratori è tra le più colpite dalle restrizioni della pandemia. Ma ci sono anche storie di caparbietà, tenacia e inventiva che esortano a non mollare. Come quella che arriva da Vorno, dal "Ristoro a Bimbotto", ristorante con oltre un secolo di esperienza alle spalle (il locale fu aperto nel 1910 come bar e alimentari). Insomma un’istituzione del territorio.

Un locale che assume, e questa è una notizia di questi tempi e soprattutto in questo settore. L’annuncio segue la scelta di vita di due dipendenti che hanno scelto di cambiare lavoro. Molti ristoratori, costretti tra l’incudine del lavoro che manca e il martello delle spese da sostenere, e con tutte le difficoltà - anche personali - a dire ai propri dipendenti che non possono più garantirgli un lavoro, avrebbero probabilmente accolto la notizia con sollievo. Non è questo il caso.

Nicola Tofanelli, titolare del locale, ha infatti annunciato l’assunzione di altro personale per la cucina da inserire nello staff. Due posti di lavoro che potranno dare un’occupazione a chi non ce l’ha. Un fatto normale per il ristoratore, ma anche un segnale forte da chi, come tanti ristoratori esasperati dall’ennesima zona rossa, vuole ripartire. «Ci troviamo di fronte a un governo che ci abbandona, con la cassa integrazione che viene pagata a singhiozzo e in ritardo - dice Nicola Tofanelli - e così devo rimpiazzare questi due posti e procedere a nuove assunzioni. Cerco apprendisti o cuochi per l’attività della cucina. Per me è un fatto normale, non voglio passare per una persona straordinaria. La situazione è dura ma siamo pronti, appena potremo, a riaprire per lavorare a pieno ritmo».

Nella settimana santa il locale ha riscosso un buon successo con il pranzo di Pasqua e Pasquetta da asporto o a domicilio: «Abbiamo avuto diverse richieste e ringrazio i clienti, quelli affezionati e quelli nuovi, che ci hanno sostenuto per tutto lo scorso anno e che continuano a farlo. Non è accettabile questa chiusura che soffoca attività come la nostra che hanno una lunga storia e vorrebbero e potrebbero lavorare garantendo tutte le norme di sicurezza. Il nostro locale, con un’ampia veranda e col giardino, ha la possibilità di offrire spazi sicuri, garantendo il distanziamento. Si continua con i divieti senza offrire contributi e risarcimenti adeguati che permettano di andare avanti e mantenere i posti di lavoro».

Però qui a Vorno si resiste, e lo si è fatto sin da subito, dal lockdown del marzo 2020, quando il Bimbotto ha riaperto l’antica bottega bar e alimentari, attività storica di famiglia, per aiutare i paesani in difficoltà: «Mi sono sentito in dovere di riaprire, chiedendo tutti i permessi per poter vendere beni di prima necessità e riconvertendoci anche in gastronomia, con prodotti cucinati e tabacchi. Adesso però devono farci riaprire come ristorante».

E chi fosse interessato a far parte dello staff può contattare il 329 8695174 o consultare la pagina Facebook del "ristoro a Bimbotto". --

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