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Sotto quota 100 i ricoverati Covid. Anziani, vaccinazioni a rilento

Al San Luca i positivi da 105 a 98. Il paradosso: chi ha tra 80 e 85 anni sarà immunizzato dopo i settantenni 

LUCCA. San Luca, scende sotto quota 100 il numero dei ricoverati ma nel weekend i pazienti Covid potrebbero tornare a crescere. Intanto i nuovi contagi in provincia sono 133, mentre i decessi sono due (di cui abbiamo dato notizia sull’edizione di ieri). Ma andiamo con ordine. La situazione negli ospedali dell’Asl nord ovest resta di particolare allerta soprattutto per quel che riguarda il Versilia e l’ospedale San Luca. Dopo aver toccato quota 105 per un paio di giorni, ieri il numero dei ricoverati al monoblocco di San Filippo è sceso a 98. Resta critica la situazione della terapia intensiva che scende di una sola unità (da 18 a 17). Tali livelli di saturazione hanno comportato una ridistribuzione degli spazi con conseguente riduzione dell’attività ordinaria extra Covid. Gli interventi chirurgici programmati sono stati sospesi, si garantiscono solo le emergenze e gli interventi per patologie tempo-dipendenti come le oncologiche. Anche l’attività ambulatoriale verrà ridotta per forza di cose. Si punta molto sul sostegno di tutta la rete ospedaliera, visto che Livorno, Pontedera e la stessa Massa al momento hanno livelli di occupazione per i Covid più contenuti. Nel weekend, però, i numeri potrebbero crescere visto che la domenica non si fanno dimissioni.

Per quanto riguarda i nuovi contagi sono 133, così distribuiti sul territorio: 52 nella Piana (Altopascio tre, Capannori 16, Lucca 29, Montecarlo uno, Porcari uno, Villa Basilica due); 15 in Valle (Bagni di Lucca sette, Barga uno, Borgo a Mozzano due, Castelnuovo due, Castiglione , Molazzana uno, Sillano Giuncugnano uno); 66 in Versilia. I due decessi nel bollettino di oggi sono quelli di cui abbiamo dato notizia nell’edizione di ieri (Valdemaro Panzani di Castelnuovo e Francesco Guidi di Piazza al Serchio).


Cresce la circolazione del virus e di conseguenza cresce il numero delle persone che si sottopongono a tampone: nella Piana di Lucca sono stati effettuati 427 tamponi molecolari e 139 test rapidi da cui sono emersi 52 nuovi casi; in Valle 150 tamponi molecolari e 35 test rapidi (nuovi casi 15); in Versilia: 420 tamponi molecolari e 206 test rapidi (nuovi casi 66). Giorno dopo giorno cresce anche il numero di persone guarite dalla malattia. Ieri nella Piana si sono registrate 47 nuove guarigioni; in Valle del Serchio cinque; in Versilia 132.

Intanto prosegue la campagna vaccinale. Detto della ripresa delle somministrazioni alle categorie a cui è rivolto il vaccino AstraZeneca (vedi pagina precedente), si registrano difficoltà nel far decollare la campagna tra gli over 80. Un po’ per la mancanza di dosi (sei per medico), un po’ per i ritardi accumulati in partenza, un po’ per l’aver “mollato” questa categoria ai medici di famiglia senza fornire loro un sostegno. Si crea così il paradosso di persone sotto gli 80 anni, in particolare dai 76 ai 79 anni, vaccinate già in questi giorni dall’Asl con AstraZeneca, mentre chi ha 81, 82 e 83 anni si vedrà inoculare il vaccino tra un bel po’, dato che i medici anno l’indicazione di partire dai più attempati. Di conseguenza tocca prima agli ultranovantenni e poi a chi ha tra 85 e 90 anni. Persino più avanti del 25 aprile, indicato dal presidente della Regione Eugenio Giani come data limite per somministrare una dose a tutti gli ultraottantenni. La matematica consente di fare delle previsioni: a oggi Piana di Lucca sono stati vaccinati con la prima dose 3.246 ultraottantenni su 13.431, in Valle del Serchio 1.434 su 5.368. In pratica siamo attorno al 25 per cento del totale e considerando che la campagna è partita ufficialmente il 16 febbraio (ma quasi tutti i medici sono partiti dopo) se non si cambia ritmo ci vorranno tre mesi per completarla. E gli ultimi, come detto, saranno proprio coloro che sono più vicini agli 80. —



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