Covid, i contagi hanno ripreso a salire

Stazionari i ricoveri ma in Lucchesia si passa da 28 a 91 nuovi contagiati, domani la Regione deciderà sulla zona rossa

Luigi Spinosi

LUCCA. La tregua di inizio settimana e i numeri tornano a farsi allarmanti, almeno per quel che riguarda il numero di nuovi positivi. Ma, leggendoli a fondo, si può anche intravedere qualche timido segnale di speranza. Intanto però resta il dato più tragico, quello dei lutti: il 16 marzo è morto Albano Giannelli, 84 anni, di Pescaglia. Il giorno prima  era scomparso Giovanni D’Antuono, anche lui di 84 anni, residente a Lucca. Ora toccherà all’Istituto superiore di sanità stabilire il ruolo che il Covid può aver avuto in queste morti.


Pesante anche il conto dei nuovi positivi: tra Piana, Lucca città e Valle del Serchio ieri si sono registrati 91 casi, più del triplo dei 28 registrati il giorno prima. Questo su un totale di 865 esami fatti, fra tamponi e test rapidi, con 10,5 positivi ogni 100 persone. La situazione è pesante un po’ ovunque: a Lucca città si è passati dai 14 casi di martedì ai 30 di ieri. Ancora peggio Capannori (due casi martedì, 19 ieri), così come crescono molto Montecarlo (da due a nove) e Altopascio (da cinque a nove). Quattro invece i nuovi positivi a Barga, tre a Pieve Fosciana, Bagni di Lucca e Vagli Sotto; due a Borgo a Mozzano, Coreglia e Fosciandora; un nuovo caso ciascuno per Castelnuovo, Gallicano, Porcari, San Romano e Villa Basilica. Dati allarmanti che indicherebbero una drastica crescita dei contagi, ma quel condizionale è d’obbligo, tenendo conto di una questione di metodologia: a inizio di settimana i numeri restano solitamente più bassi perché deriva dai test dei giorni precedenti (domenica compresa), quando il numero di tamponi fatto è più basso.

Più affidabile come riferimento il dato sui ricoveri, che resta ancora terribilmente alto al San Luca, ma che dopo molti giorni torna finalmente a presentare un per quanto piccolo segno meno: si è infatti passati dai 105 ricoveri di martedì ai 103 di ieri (mentre restano 18 le persone ricoverate in terapia intensiva).

I numeri in ogni caso continuano a essere allarmanti. In primis per l’aspetto più importante, ossia la salute delle persone, ma anche in previsione di domani, quando la Regione sarà chiamata a decidere se e dove adottare le zone rosse, con tutte le limitazioni che questo comporterebbe. Fondamentale sarà il dato sul tasso di contagio settimanali: sopra i 250 casi ogni 100mila abitanti può scattare la zona rossa, che può essere provinciale, d’area o del singolo Comune. Il tasso verrà calcolato sui dati di domani, quindi tutto può cambiare. Ma stando agli ultimi numeri, quelli di ieri, il quadro non è incoraggiante. Una situazione particolarmente critica è in Garfagnana, dove visti i pochi abitanti possono bastare pochi positivi a far sballare tutto. Esemplare il caso di Fosciandora, dove dagli zero positivi della passata settimana si è passati ai cinque di questa, con un indice che ha più che triplicato il tasso limite: ben 887. E il secondo peggior dato di tutta la Toscana dopo Riparbella. Male anche Vagli, dove con sei casi si è passati da un tasso di 113 a uno di 678. E se la situazione migliora nel capoluogo (il tasso di Lucca si è abbassato da 199 a 183), preoccupa il resto della Piana. In particolare Montecarlo, dove il dato già molto alto è cresciuto ancora (da 364 a 545), e Villa Basilica (da 129 a 388). Cresce ma resta sotto il limite Capannori (da 189 a 220), stazionaria Altopascio a un tasso di 308, solo Porcari migliora, e di molto: da 385 a 113. —

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