Arrestato in centro per violenza sessuale

La zona del Real Collegio teatro della violenza sessuale avvenuta in pieno giorno

Molestata in pieno giorno una giovane di 27 anni nella zona del Real Collegio davanti alle amiche e a due testimoni  

LUCCA. Sono le 14,30 e una ragazza di 27 anni sta camminando assieme a tre amiche nella zona del Real Collegio. Parla tranquillamente con le altre e non si accorge che dietro c’è un giovane, più grande di lei di qualche anno, che le sta seguendo. È un attimo. Improvvisamente e senza un motivo inizia a palparla e toccarla. La ragazza però reagisce subito e con l’aiuto delle colleghe lo respinge e lo costringe alla fuga verso piazza San Frediano. Alla scena assistono anche altre due persona. Due passanti occasionali: una dottoressa, la prima a soccorrere la vittima sotto choc per quanto le era capitato, e un operaio che lavora in un cantiere lì vicino.

Nei paraggi c’è pure un agente della polizia municipale in moto. La vittima e le sue amiche forniscono l’identikit dell’aggressore. E il vigile urbano capisce al volo chi ha compiuto quell’atto ignobile e sconsiderato.


Si tratta di Smail Bousnane, 33 anni il prossimo 21 aprile, nato in Marocco e con regolare permesso di soggiorno. Mezz’ora dopo, nella caserma di Cortile degli Svizzeri, il nordafricano viene arrestato con l’accusa di violenza sessuale e condotto nel carcere di San Giorgio in attesa dell’udienza di convalida.

Bousnane è un extracomunitario noto alle forze di polizia e denunciato a più riprese per una serie di reati che vanno dal danneggiamento al porto abusivo di coltello sino alle minacce. Un tipo violento, spesso in preda a stati di alterazione psicofisica, che per un certo periodo è stato ospite della Caritas salvo poi essere allontanato proprio per i suoi atteggiamenti nei confronti degli altri ospiti la struttura e le sue pretese nei riguardi dei volontari.

L’ARRESTO

L’agente si porta da piazza San Frediano sino in via della Cavallerizza e accanto a piazza Santa Maria intercetta il possibile responsabile della violenza.

Nel frattempo sono stati avvertiti i carabinieri del radiomobile e della Compagnia di Cortile degli Svizzeri guidati dal maggiore Antonio Trombetta. Sanno come trattare l’extracomunitario che il 3 gennaio scorso nella centralissima piazza San Michele con un coltellaccio terrorizzava i passanti minacciando di colpirli. Nella circostanza erano riusciti con grande professionalità a calmarlo e a farsi consegnare l’arma da taglio per poi portarlo in caserma e denunciarlo come prevede la legge. Alla vista degli uomini dell’Arma, l’immigrato si è lasciato convincere a salire sulla macchina dei militari per essere accompagnato in caserma. Nella circostanza viene informato il sostituto procuratore Salvatore Giannino e vengono presi a sommarie informazioni i testimoni e la vittima della violenza. La giovane donna presenta un esposto denuncia circostanziato fondamentale per procedere con l’arresto. —

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