Termovalorizzatore, vendita al via l’operazione vale 3,7 milioni di euro

L’impianto di Veneri

Villa Basilica: l’impianto sarà demolito e l’area bonificata, al vincitore del bando andrà la gestione del depuratore

VILLA BASILICA. Dopo quindici anni c’è il via libera alla vendita del termovalorizzatore di Coad che porterà allo smantellamento dell’inceneritore all’interno dell’area del depuratore industriale di Veneri (Pescia) al servizio del distretto cartario. Dopo il via libera di Pescia arriva il disco verde anche dal consiglio comunale di Villa Basilica alla delibera proposta dal vicesindaco Giordano Ballini. I due Comuni infatti sono proprietari del consorzio acque e depurazione, conosciuto con la sigla Coad, in liquidazione dal 2006 e, dopo il recente incarico ai liquidatori, si procederà all’alienazione dell’inceneritore, costruito nel 1988 ma che non è mai entrato in funzione, anche per l’opposizione dei comitati locali. Un’operazione da quasi 3, 7 milioni di euro che inizierà con la pubblicazione del bando di gara europeo per individuare il soggetto che procederà alla demolizione del termovalorizzatore ormai obsoleto e alla bonifica.

Ma la dismissione è legata anche alla nuova gestione del depuratore. All’aggiudicatario della gara pubblica infatti sarà affidata la gestione dell’impianto di depurazione di Veneri. L’assegnazione è prevista entro la fine del 2021. Si chiude così una questione controversa che si è trascinata da anni in seguito alla decisione delle amminstrazioni di allora di mettere il complesso in liquidazione.

Adesso si procederà alla demolizione dell’impianto, alla bonifica della struttura e alla riqualificazione dell’area ricavata dallo smantellamento che sarà utilizzata per ampliare e potenziare il depuratore già presente (sotto in gestione in proroga del consorzio Torrente Pescia spa) che raccoglie le aziende cartarie del territorio.

Oltre a quello ambientale c’è l’aspetto economico: la cifra ricavata sarà divisa tra i due enti proprietari, in proporzione agli investimenti che si resero necessari all’epoca per la costruzione degli edifici e l’esproprio dell’area. Da questo intervento il Comune di Villa Basilica ricaverà circa 1,7 milioni di euro da destinare a investimenti sul territorio. Un’operazione che secondo l’amministrazione comunale è stata tirata anche troppo per le lunghe.

«La vendita del termovalorizzatore non poteva più essere rinviata, anche da un punto di vista della tutela ambientale – spiega il vicesindaco Ballini – L’intera struttura è di proprietà dei due enti che compongono Coad e deve essere obbligatoriamente alienata. Come amministrazione chiederemo garanzie per il personale dipendente del Consorzio Torrente Pescia che attualmente lavora nell’impianto di depurazione e per le aziende cartarie del territorio».

Quanto all’aspetto gestionale del depuratore ampliato, «l’impianto depura le acque industriali e, non trattandosi di un servizio pubblico non può essere gestito dai Comuni, nemmeno attraverso altre forme partecipative previste dalla legge». – RIPRODUZIONE RISERVATA