Giulia, 26 anni, svela il suo sogno di attrice «Resto a Roma per fare provini e lavorare»

L’attrice lucchese impersonerà la sorella della cantante Nada nello sceneggiato in onda su Rai Uno dal 10 marzo 

IL PERSONAGGIO

emanuela ambrogi


«Ho trovato il mio posto. Anche se sono molto legata a Lucca, dove abita la mia famiglia, sogno di poter lavorare il più possibile e proseguire su questa strada, per ora rimango a Roma. Sul set sto bene e riesco a vincere quasi del tutto la mia timidezza».

Alta un metro e 75, capelli lunghi biondi, occhi verdi, Giulia Battistini conquista l'obiettivo e appare ancora più giovane dei suoi 26 anni. Bella e solare, entusiasta, piena di sogni, sprizza energia in ogni parola che dice. È carica di adrenalina al termine delle riprese di un cortometraggio, suo ultimo lavoro come attrice. Nata e cresciuta nel centro storico, Giulia Battistini non nasconde il grande amore per Lucca, immutato dopo tre anni di permanenza a Roma dove ha finito il corso al Centro Sperimentale. Ma è determinata a rimanere nella capitale dove sta facendo provini e dove potranno arrivare nuove occasioni di lavoro.

«Lucca significa attesa, pausa. Nella mia città ci sono i miei genitori Guido e Silvia, mio fratello Gianmarco e mia sorella Giorgia, le mie amiche, quelle della scuola e dell'adolescenza. Sono in attesa di vedere come risponderanno la città e tutte le persone che conosco dopo aver visto la fiction "La bambina che non voleva cantare", in onda su Rai1 mercoledì 10 marzo alle 21,25. L'emozione è grande, questo lavoro mi sta regalando emozioni grandissime».

Voleva fare l'insegnante e passare le giornate con i bambini piccoli Giulia Battistini, un carattere dolce, dominato negli anni della scuola dalla timidezza. Dopo aver terminato il liceo psicopedagogico, si è iscritta alla facoltà di Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione a Pisa, ma l'incontro con l’attore e regista lucchese Alessandro Bertolucci, nel 2017, ha cambiato il corso della sua vita. I suoi idoli e punti di riferimento sono attrici della sua età, come Jennifer Lawrence, che a 23 anni si è aggiudicata l'Oscar per "Il lato positivo - Silver Linings", e Soirse Ronan di “Piccole Donne”.

«Negli anni del liceo non ho mai pensato di fare l'attrice, anche se fin da piccola sono stata interessata ai film e alla televisione. Mi piaceva guardarla. Pensavo di insegnare ai bambini piccoli, per i quali ho una grande passione. Ero molto timida, all'università non ero del tutto soddisfatta e sicura delle mie scelte. Nel 2017 ho fatto alcuni provini a Lucca e, dopo avere conosciuto Alessandro Bertolucci che aveva già terminato il Centro Sperimentale, ho fatto con lui un corso di doppiaggio. Nel 2018 sono entrata al Centro Sperimentale a Roma».

Non è stato facile arrivarci. Giulia Battistini racconta che dopo una prima prova con novecento persone, fu fatta una selezione per arrivare a quaranta, e infine scegliere solo sedici partecipanti. Giornate piene di lezioni di danza, acrobatica, dizione, voce, canto recitazione e anche yoga. «Un’esperienza fantastica – racconta Giulia –. Posso dire che, a dispetto di quello che si può pensare, per ora ho incontrato solo persone belle, che mi hanno insegnato molto. È incredibile quanta gente conosca Lucca anche a Roma. Appena dico che sono di Lucca ricevo complimenti sulla mia città».

Quando è sul set si trova a suo agio. «Sto bene – afferma –. Non provo imbarazzo per le persone che mi stanno intorno e, grazie agli studi fatti, sono riuscita a vincere quasi del tutto la timidezza. Sul set divento un'altra. Certo, a volte arrossisco ancora, ma la paura è passata. Ho trovato il mio posto».

Lavorare per lo sceneggiato sulla vita di Nada Malanima, per Giulia è stata un’esperienza molto bella. «Conoscevo la sua storia, avevo letto il libro. Mi sono preparata anche guardando spezzoni sulla cantante, che non conoscevo. Recito nella prima parte del film, in cui interpreto il ruolo di Miria, la sorella maggiore della cantante. Con Giulietta Rebeggiani, che la interpreta da bambina, è nato un rapporto bello e importante. Spero di incontrare il consenso del pubblico, la storia è davvero profonda».

Giulia vuole che il suo sogno continui. A Roma ci sono provini, contatti, persone da conoscere. «Vivere a Roma è elettrizzante – conclude –. A ogni angolo, trovi una nuova bellezza, è tutta da scoprire, magica. Ma non nascondo che il primo anno lontano da Lucca è stato duro». L'amore? «No, non c'è tempo. Sono troppo concentrata sul lavoro e su quello che sarà il mio futuro professionale». —

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