Venezi sul palco dell’Ariston: «Chiamatemi direttore d'orchestra»

Festival di Sanremo: è lucchese la co-conduttrice che ha affiancato Amadeus e Fiorello nella serata dedicata alla finale delle “Nuove proposte”. Le sue parole hanno suscitato un dibattito sui social media

LUCCA. Sul palco dell’Ariston, il giorno del suo trentunesimo compleanno.

Il direttore d’orchestra lucchese, Beatrice Venezi scende le scale del festival di Sanremo intorno alle 21 con un lungo abito rosso e nero senza spalline.

È lei la co-conduttrice che affianca Amadeus e Fiorello nella serata dedicata alla finale delle “Nuove proposte”. Venezi, infatti, era già stata anche nella giuria di AmaSanremo che aveva selezionato i giovani cantanti che avrebbero poi partecipato a questa edizione del festival. «Mi sono immedesimata nei vostri desideri, nelle vostre inquietudini e sono dalla vostra parte», ha detto rivolgendosi ai quattro finalisti in gara poco prima del verdetto.

Subito dopo un siparietto con Amadeus: «Quando ci siamo conosciuti mi hai detto che volevi essere chiamata direttore d'orchestra», ha raccontato il conduttore. «Me ne prendo la responsabilità – ha risposto Venezi –. Per me contano il talento e la preparazione. Il mio mestiere ha un nome preciso: direttore d’orchestra. Chiediamo all’orchestra stessa – ha anche aggiunto – che cosa ne pensa».

Poi è arrivato il momento di scoprire il vincitore. Dopo la pubblicità la Venezi è tornata sul palco con un abito lungo dorato. Con l’apertura della busta è stato svelato il vincitore delle “Nuove proposte”: Gaudiano, con la canzone “Polvere da sparo”. A premiarlo il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Le parole di Venezi, un invito a essere chiamata direttore, non direttrice, hanno suscitato un dibattito sui social media.